Internet
Google.com spegne 25 candeline
Teleticino
16.09.2022 06:00

Foto: © Shutterstock
Il 15 settembre 1997 venne registrato il dominio del famoso motore di ricerca. Ma cosa dobbiamo aspettarci in futuro? Ticinonews ne ha parlato con Alessandro Trivilini, responsabile servizio informatica forense della SUPSI.
Google.com compie 25 anni. Nato da un garage, oggi è divenuto il
sito più visitato al mondo, oltre ad essere un’impresa con un fatturato -per il
2021- di quasi 260 miliardi di dollari.
Il segreto del successo
“La persona a capo del gruppo di ingegneri in quegli anni ha
portato un nuovo pensiero nell'uso della tecnologia orientata all'esperienza dell'utente”,
ha spiegato a Ticinonews Alessandro Trivilini, responsabile del servizio di
informatica forense della SUPSI. “Mi riferisco al modo con cui usava la
tastiera e il mouse, senza più manuali d'uso, ma con un'interazione così
naturale. Questo è stato il nuovo pensiero che ancora oggi domina l'uso che
facciamo delle tecnologie.”
Si poteva immaginare che Google avrebbe avuto questo successo?
“Non lo si poteva immaginare, però all'epoca cresceva il numero di
dispositivi elettronici, la necessità di avvalersi di internet, il quale
rappresentava l'innovazione più straordinaria. Inoltre, gli archivi dove
venivano messe le informazioni non erano più efficaci ed efficienti. Google ha cambiato
il paradigma, hanno aperto le porte alle pagine web ed è esplosa la quantità di
dati”, ha detto l’esperto.
Cosa dobbiamo aspettarci in futuro?
“Siamo alla fine di un ciclo. Sono passati 25 anni in cui la raccolta
dei nostri dati in rete per questi colossi è stata libera - potevano
raccoglierli, analizzarli, spremerli - con il nostro tacito consenso. Oggi
arrivano in tutto il mondo le nuove leggi sulla protezione dei dati. In futuro
questi colossi potrebbero dire: vi abbiamo abituati bene, li usate molte ore
durante il giorno perché vi diamo molte risposte, però gratuitamente non
possiamo più darvelo perché dobbiamo sottostare a delle regole e abbiamo dei
costi. Quindi, magari, una sottoscrizione con un abbonamento potrebbe essere lo
scenario futuro per far sì che loro continuino a mantenere l'efficacia e
l'efficienza degli strumenti che ci offrono un patrimonio incredibile di
accesso ai dati”.

