Qui Sanremo
Il coraggio di guardarsi dentro
Patty Speroni
10.02.2023 13:40

"L'addio" dei Coma_Cose colpisce per la sua autenticità. Il commento di Patty Speroni.
Ero alla ricerca
della canzone “wow”, ma in questo Festival non l’ho trovata. Per contro ho
trovato tanta umanità e altrettanta autenticità. Fra tutte le canzoni
ascoltate, quella che mi ha colpito maggiormente -perché ha avuto la forza di
risuonarmi interiormente - è “L’Addio” dei Coma_Cose. Il duo costituito da Fausto Lama, pseudonimo
di Fausto Zanardelli e da California, pseudonimo di Francesca
Mesiano. Coppia nella vita, coppia sul palco.
Nella canzone c’è
uno spaccato molto vero dell’involuzione e della successiva evoluzione del loro
rapporto sentimentale. Sono stati molto bene insieme. Insieme, sono stati molto
male. Hanno provato a tacere il malessere, quasi che il silenzio potesse essere
una soluzione. Si sono allontanati, con un carico di sofferenza che hanno
vissuto in tutta la sua pienezza. Hanno sentito l’uno la mancanza dell’altra e hanno
scrutato profondamente anche questa dimensione. Per loro stessa ammissione, non
è possibile conoscere il valore della vicinanza, senza aver sperimentato anche la
mancanza.
La canzone è stata
ben interpretata, con coerenza, delicatezza, poeticamente, con rispetto e con
amore. Per nulla dissonante l’accompagnamento coreografico. Hanno rappresentato
se stessi in crisi, dandosi la schiena. Si sono voltati, gradualmente riavvicinati,
tornando a raccontarsi attraverso le parole. Hanno ripreso a guardarsi, rientrando
nello spazio intimo l’uno dell’altra, faccia
contro faccia, risintonizzandosi anche attraverso gli sguardi.
Nella canzone il
coraggio di rompere il silenzio di coppia, la forza di prendere le distanze
dalle aspettative altrui, vissuto come impedimento a litigare. La decisione di mettere
da parte l’orgoglio ed il sentirsi pronti anche ad essere dolorosamente veri, per
adottare una visione introspettiva e d’analisi del proprio modo di stare
insieme. Esiste una diversa possibilità di stare in relazione? Si prospetta la
scelta di essere passeggeri o piloti.
Non c’è modo di sapere come andrà ma, se si vuole lasciare un segno di sé, “l’addio
non è una possibilità”.

