Cinema
Il mondo rosa e kitsch di barbie sbarca oggi nelle sale
Redazione
20.07.2023 21:07

Foto: L'attrice Margot Robbie/Shutterstock
In tutto il mondo, Ticino compreso, c’è grande attesa per l’uscita del film “Barbie”. Per Luca Morandini, distributore cinematografico a Mendrisio, a essere determinanti sono il cast, la campagna promozionale e la trama.
Lunghi capelli biondi, colori saturi, tanto rosa:
il mondo di plastica di Barbie entra oggi nelle sale cinematografiche di tutto
il pianeta. A vestire i panni della bambola più famosa della storia è Margot
Robbie, mentre il non sveglissimo Ken ha invece il volto di Ryan Gosling. E nel
cast fanno capolino, sempre come cittadine del volutamente kitchissimo
“Barbieland”, anche Kate McKinnon e la cantante Dua Lipa. L’artista britannica
è anche la voce della canzone-tema del film, che da diverse settimane domina in
tutte le radio. Un video che riprende la palette di colori del film diretto da
Greta Gerwig. Anche questa canzone ha contribuito a far parlare del film.
Il tema del momento
Nonostante esca solo oggi nelle sale, è da mesi
che il film è al centro dell’attenzione. Anche nei media: aveva fatto discutere
la notizia, poi ridimensionata, di una penuria globale di vernice rosa a cui la
realizzazione del set avrebbe contribuito. E poi il merchandise: la stessa
Mattel sta cavalcando l’onda del film con un’edizione speciale delle sue
Barbie, con i volti e gli abiti della pellicola. Forse una nuova spinta
all’acquisto di un oggetto che aveva visto una ripresa incredibile durante la
pandemia, dopo un periodo di relativa difficoltà. La catena di negozi Zara sta
invece proponendo una linea di abbigliamento e accessori apposita. Digitando infine
“Barbie film” su Google compaiono delle stelline e le voci cambiano colore
diventando, naturalmente, rosa.
Il contrasto con Oppenheimer
Tanta ostentata frivolezza cozza con la gravità
di un’opera quale Oppenheimer, che narra della costruzione della prima bomba
atomica. Il pubblico ticinese potrà vedere Oppenheimer solo fra un mese, ma
nelle sale statunitensi questo film esce in contemporanea con Barbie. Una
concomitanza forse un po’ bizzarra che ha scatenato l’ironia degli utenti dei
social, fra chi scherzando sminuisce la tragicità di Oppenheimer e rivaluta
“Barbie” quale espressione di rivendicazioni sociali e femministe, o chi si
diverte con videomontaggi che mischiano le atmosfere cupe di un’opera con il
rosa dell’altra.
Entusiasmo anche in Ticino
Pure nel nostro cantone l’attesa è tanta. Per
Luca Morandini, distributore cinematografico a Mendrisio, a essere determinanti
sono il cast, la campagna promozionale, ma anche la trama. “Qui ci sono degli
elementi iconici di ricostruzione , di scenografia, che sono davvero importanti”,
afferma Morandini. “Però si vedranno anche Barbie e Ken nel mondo reale, quindi
ci saranno due confronti, due universi e questo incuriosisce: Barbie e Ken che
vanno, con le loro caratteristiche e tutto questo rosa, a confrontarsi in un
mondo reale, nella situazione di oggi”.
Sussigan: “Barbie è un simbolo”
Ma come mai questa pellicola suscita così tanto
interesse? Ticinonews ne ha parlato con il regista, sceneggiatore e designer di
produzione Amos Sussigan. “Barbie è un simbolo, qualcosa di conosciuto e commerciale,
una bambola con cui tanta gente è cresciuta”, spiega Sussigan. A suscitare
interesse è anche la regia di Greta Gerwig perché “tutti sono curiosi di vedere
se riuscirà a prestare omaggio all’icona della barbie ma allo stesso tempo ad
essere critica, dato che viviamo in una società completamente diversa rispetto
a quella in cui venne creata questa bambola”. In ogni caso “in tutto il mondo ci sarà molto interesse e
lo si vedrà dal box office”. Solo negli Stati Uniti, le previsioni stimano gli
incassi di “Barbie” fra i 215 e i 319 milioni di dollari.

