Cinema
Mariupolis 2, il film che racconta la guerra russo-ucraina
Redazione
24.10.2022 06:15

A colloquio con Irina Prudkova, produttrice del film, girato sette anni dal primo e nel pieno della guerra russo-ucraina.
Negli scorsi giorni a Lugano, nel contesto della nona
edizione del Filmfestival dei diritti umani, è andata in scena la prima
svizzera del film-documentario ‘’Mariupolìs 2’”. L’opera è incentrata sul
conflitto che affligge la città di Mariupol e, più in generale, quello
russo-ucraino. Ticinonews ha intervistato la giornalista e produttrice del film
Irina Prudkova. "I tempi sono cambiati. Se durante il primo film si poteva
scherzare e c'era posto per la speranza
o un futuro migliore, adesso la situazione è cambiata e c'è una guerra
diversa".
Un ritorno dopo 7 anni dal primo film
Sono passati sette anni dal primo capitolo di ’Mariupolis’’,
uscito nel 2015. Un film che racconta, senza mezzi termini, la vita dei
cittadini sotto i bombardamenti. Il regista ha voluto tornare quest’anno nella
città ucraina per girare un secondo capitolo. Regista che, ci ha spiegato la
produttrice del film, è stato torturato e poi ucciso. La sua compagna ha voluto
portare a termine il lavoro, nascondendo il materiale ai russi, fino ad
ultimarlo e renderlo fruibile al pubblico. Una produzione alquanto complicata e
piena di sofferenza. “Durante il secondo film tutto è stato difficile" sottolinea Prudkova. "È stato
necessario contraffare targhe e documenti per passare posti di blocco e poter circolare
nel territorio occupato”.
Cinema e realtà
Dal cinema alla realtà e dalla realtà al cinema. La
situazione attuale che gli abitanti di Mariupol stanno vivendo è orribile, spiega
Irina Prudkova. “Non è Aleppo, ma molto peggio. Non c'è più un palazzo intero. La
popolazione è rimasta senza acqua e luce. A volte la luce ritorna, ma non c'è
riscaldamento. C’è il rischio che un terzo della popolazione che è rimasta non
sopravvivrà questo inverno”.

