Salute
Nuovo trattamento per combattere gli ictus, ma "serve tempestività"
Domitilla Cerclé
26.10.2022 14:24

Foto: © Shutterstock
Il 29 ottobre sarà la Giornata Mondiale dell'ictus. La Fondazione Svizzera di Cardiologia, oltre a elencare i sintomi di un colpo apoplettico, presenta il nuovo trattamento per aprire le occlusioni causate dai coaguli di sangue.
Il cervello è il motore delle persone: controlla ed elabora i movimenti del corpo, le emozioni e le informazioni. In
occasione della Giornata mondiale dell’ictus cerebrale, il 29 Ottobre, la Fondazione
Svizzera di Cardiologia presenta un “nuovo trattamento che consente di aprire
le occlusioni” e ricorda a quali sintomi fare attenzione in una lettera. La Fondazione ricorda
che l’apoplessia è la causa più frequente di disabilità acquisita, nonché la terza
causa di morte in Svizzera.
Il trattamento
Stando al comunicato, l'85% dei coaguli di sangue
che si creano nel cervello possono essere sciolti o
rimossi tramite un trattamento che “consente di aprire le occlusioni per mezzo
di una ricanalizzazione meccanica”. Viene così inserita una retina metallica, tramite un catetere
all’inguine, che rimuove il coagulo. Viene inoltre affermato che “oltre il 90%
degli interventi ha esito positivo, riuscendo quindi a rimuovere il coagulo”.
Le tempistiche
Questo
trattamento invasivo deve però essere inserito con tempestività. Infatti, “una
parte dei pazienti trattati deve ancora aspettarsi disabilità permanenti o
addirittura la morte. Questo si verifica in genere quando trascorre troppo
tempo prima che il vaso sanguigno chiuso possa essere riaperto”. La
Fondazione sostiene quindi che è fondamentale “aumentare il livello di
conoscenza della popolazione sui sintomi dell’ictus cerebrale e sulla giusta
reazione in caso di emergenza”, ricordando che i tre principali sintomi di
ictus sono la paralisi del viso, delle braccia o delle gambe, ma anche disturbi del
linguaggio. Nel caso si dovessero presentare questi sintomi è estremamente importante contattare immediatamente il numero di emergenza 144.


