Tabacco
Philip Morris annuncia "basta sigarette"
Ginevra Benzi
15.09.2022 09:57

Foto: © Shutterstock
Il colosso del tabacco Philip Morris intende rinunciare al fumo entro il 2025 per favorire soluzioni alternative meno dannose, come le sigarette a riscaldamento.
La compagnia statunitense del tabacco Philip Morris International
sta per spegnere l’ultima sigaretta e viaggia convinta verso un futuro
senza combustione e senza fumo. Lo ha annunciato la compagnia stessa, ma è una semplice trasformazione o una divorzio con
se stessi? La decisione della compagnia e il processo trasformativo a cui ha deciso di dedicarsi non possono
essere considerati come una semplice sostituzione di un prodotto o di un
settore: è un aggiornamento che va a toccare la filosofia, gli obiettivi e l’attività
operativa di un’azienda attiva mondialmente dagli anni ’50.
Pressioni politiche
Un classico ma buon
esempio di trasformazione e innovazione è quello dell’automobile. Da anni si è
coscienti dei danni causati dalle emissioni inquinanti dei veicoli: un problema
la cui soluzione – ibrido ed elettrico – sta diventando una questione
fondamentale della nostra epoca. Dopo parecchie pressioni da parte di politici,
attivisti e ambientalisti nei confronti delle case automobilistiche, i governi
mondiali hanno intrapreso azioni sia dal lato dell’offerta sia da quello della
domanda. È infatti probabile che molti motori tradizionali vengano messi fuori produzione
in favore di tecnologie basate sulle energie rinnovabili che non nuocciano a
noi e all’ambiente. Si ricorda in ogni caso che non vi sono studi che comprovino la minor dannosità delle sigarette a riscaldamento o elettriche.
Dalla combustione al riscaldamento
L’idea di Philip Morris è
quindi molto simile a quella già adottata nel settore automobilistico. Ma non è
una novità. È già dal 2008 che la compagnia parla di un’alternativa al suo core
business e di un “futuro senza fumo”, quindi la fine delle sigarette
tradizionali per come le conosciamo oggi, fra cui le famosissime Marlboro. La fine
della tradizionale sigaretta era stata annunciata nel 2016, sorprendendo moltissime
persone. Una presa di posizione che porterà PMI a un radicale sconvolgimento del
suo modello economico. L’attività verrà pertanto rifocalizzata su alternative
non comburenti e senza fumo, preferendo il consumo di nicotina sotto forma di
vapore. Entro il 2025, PMI intende convincere 40 milioni di fumatori adulti a
rinunciare al fumo per adottare la sua tecnologia del tabacco riscaldato e non
bruciato. Per raggiungere il suo obiettivo, la compagnia ha già iniziato a fare
grossi investimenti nella tecnologia e nel settore di ricerca e sviluppo.

