Omaggio
Raffaella Carrà potrebbe essere il volto del 5 euro
Andrea Scolari
08.09.2022 11:05

Foto: © Shutterstock
La moneta dovrebbe essere disponibile dal 2023. Farà parte della serie Grandi Artisti Italiani della collezione numismatica del 2023. Una Commissione Tecnico artistica è al lavoro per selezionare la grafica. Sarebbe la prima volta per una cantante.
Raffaella Carrà potrebbe essere il
personaggio a cui verrà dedicata la moneta da 5 euro. Fermi con gli entusiasmi, innanzitutto manca
ancora l’ufficialità, e poi non ci potrà essere nessuna corsa “all’oro” e
nessun caffè pagato con il volto della cantante di “a far l’amore comincia tu”.
Solo i collezionisti numismatici avranno la possibilità di tenere per mano
questa moneta. Gli altri potranno dire di averne sentito parlato o di averla
vista da un amico che ce l’ha. L'omaggio sarà parte della serie Grandi Artisti
Italiani 2023 ed è la prima volta che il 5 euro metallico potrebbe essere
dedicato ad una cantante.
Come è nata l’idea
Nel corso di quest’anno, come già avvenuto
nel 2021, l’Istituto Poligrafico italiano ha effettuato
un sondaggio tra i collezionisti registrati sul proprio portale per decidere a
chi dedicare l’emissione di una moneta numismatica della serie Grandi Artisti
Italiani del prossimo anno. I personaggi proposti erano Raffaella Carrà, Anna Magnani,
Anna Marchesini e Monica Vitti. A raccogliere più voti è stata la Carrà, da qui
la scelta di dedicarle la moneta da 5 euro che in passato ha omaggiato Eduardo De Filippo, Ennio Morricone e Alberto Sordi.
L'iter da seguire
L’Istituto Poligrafico italiano ha
inserito la proposta di emissione di una moneta dedicata alla Carrà per la
serie grandi Artisti Italiani tra quelle sottoposte per il 2023 alla
Commissione Tecnico-artistica. Sarà quest’ultima a valutare e definire sia le
tematiche delle emissioni per le collezioni numismatiche annuali della
Repubblica Italiana sia i bozzetti definitivi tra quelli predisposti dagli
incisori della Zecca dello Stato. Le scelte della Commissione diverranno
operative con la pubblicazione dei Decreti del Ministero dell’Economia e delle
Finanze

