Musica
Sanremo: cambiano le carte in tavola
Patty Speroni
26.02.2026 15:35

Foto: ©RICCARDO ANTIMIANI
Il voto popolare, unito a quello delle radio, ha fatto la differenza nella seconda serata della rassegna canora.
La seconda serata di Sanremo non ha riservato
particolari sorprese. La direzione del Festival dichiara che il calo di ascolti
è fisiologico. Accade tutti gli anni, ma lo share aumentato salva la faccia a
tutti.
Forse
non si è più abituati ad un evento che si svolge entro i canoni di un’apparente
normalità. Manca il guizzo che sorprende, che fa scoppiare dalle risate, che
provoca una reazione di protesta. Manca qualcosa che sia in grado di toccare
profondamente le emozioni.
Non
a caso, il momento più bello e poetico è stato l’omaggio a Crans-Montana,
richiesto a gran voce da tutti coloro che sono stati colpiti dagli eventi dello
scorso 31 dicembre, ritenendo che il Festival potesse essere un’ottima cassa di
risonanza. Luci spente, l’orchestra che suona e la voce di un soprano che si
mixa perfettamente con la musica. Un quadro musicale che non può non rimandare
alla modalità compositiva di Ennio Morricone. Le luci si accendono su Achille
Lauro, che canta “Perdutamente”, una canzone che sembra essere stata scritta il
giorno immediatamente successivo all’evento fatale per molti giovani.
L’emozione
è stata grande, di tutti, giustificata, compresa e condivisa. Achille Lauro è
stato una comparsa, vocalmente necessaria. Il protagonista era ben altro.
Picchi
d’ascolto si sono registrati con le performance del comico Lillo. Nella sua
semplicità si è messo letteralmente al servizio del Festival e questo ai
telespettatori è piaciuto.
Come
prevedibile, a fine serata il ribaltone è arrivato a cambiare le carte in
tavola: il voto popolare, unito a quello delle radio, ha fatto la differenza.
La cinquina degli eletti è stata: Tommaso Paradiso, Nayt, Ermal Meta, Fedez
& Marco Masini, LDA & AKA 7EVEN. Anche in questo caso non si può
parlare di vincitori. Con molta probabilità il voto di questo giovedì sera
ribalterà tutto ancora una volta.

