Social media
Tik Tok vietata anche al Consiglio Ue. L'app: "Siamo una piattaforma globale"
Keystone-ats
23.02.2023 19:37

Foto: © Shutterstock
Anche i dipendenti del Consiglio Europeo dovranno fare a meno dell'applicazione di Tik Tok. È quanto annunciato dal portavoce del segretariato. Il responsabile relazioni istituzionali Sud Europa di Tik Tok, Giacomo Lev Mannheimer, dichiara: "Il Governo cinese non ci ha mai chiesto acceso ai dati e se lo facesse non glielo accorderemmo".
TikTok al bando sui telefonini
dei dipendenti della Commissione europea e del Consiglio, mentre anche
l'Europarlamento valuta una mossa analoga: Le istituzione di Bruxelles
hanno messo alla porta la celebre app cinese per condividere video brevi
a causa di problemi legati alla cyber-security.
Sicurezza informatica
C'è un "forte focus sulla protezione della
sicurezza informatica ed è su questo che abbiamo preso questa
decisione", ha spiegato il commissario Ue per il Mercato interno Thierry
Breton. Da parte sua il social ha replicato che è una
decisione "sbagliata" e "basata su pregiudizi". "Il Governo cinese non
ci ha mai chiesto acceso ai dati e se lo facesse non glielo
accorderemmo", ha detto anche il responsabile relazioni istituzionali
Sud Europa di TikTok Giacomo Lev Mannheimer.
Sospenzione temporanea e oggetto di rivalutazione
Comunque l'app dovrà essere disinstallata entro il
15 marzo dai telefonini aziendali del personale della Commissione e da
quelli privati con accesso al servizio di telefonia mobile. L'esecutivo
non ha fatto sapere se sia stato vittima di incidenti informatici
specifici legati a TikTok, ma ha precisato di aver condiviso con le
altre istituzioni le proprie valutazioni. Ha poi escluso simili iniziative su altre
piattaforme, che pure sono costantemente tenute sotto controllo dai
servizi informatici. La sospensione di TikTok è temporanea e sarà
oggetto di rivalutazione. In Commissione la decisione è arrivata dal
corporate management board, si è appreso, mentre in Consiglio dal
segretariato. Dal Parlamento europeo un portavoce ha fatto sapere che
verrà presa in considerazione la valutazione della Commissione prima di
dare raccomandazioni alle autorità dell'Eurocamera.
Divieto negli Usa e in India
Bruxelles si è dunque allineata alle misure già
annunciate su TikTok negli Stati Uniti, dove una legge del Senato a
dicembre ha vietato l'app sui cellulari dei dipendenti statali e
federali. "Non c'è stata alcuna pressione da Washington", ha chiarito il
portavoce della Commissione. Da due anni la app è stata messa al bando
in India. A novembre il social aveva ammesso che i dati degli utenti
mondiali sono accessibili dal quartier generale in Cina, e ricostruzioni
di stampa ne hanno anche ipotizzato l'uso per spiare giornalisti.
Invito a conformarsi alla normativa dell'Unione Europea
Per arginare possibili interventi nell'Ue a metà
gennaio il ceo Shou Zi Chew aveva avuto una serie di incontri a
Bruxelles anche con alcuni commissari europei come Margarethe Vestager
(Concorrenza), Vera Jourova (Valori e trasparenza), Ylva Johansson
(Affari interni) e Didier Reynders (Giustizia), oltre allo stesso
Breton. L'invito alla società, più o meno corale, è stato quello di
conformarsi alla normativa Ue. "Ci sono tendenze positive, ma c'è ancora
margine di miglioramento", aveva sottolineato Reynders.
La risposta dell'applicazione controversa
"Proteggiamo i dati dei 125 milioni di persone che
sono su TikTok ogni mese in tutta l'Unione Europea - ha rivendicato la
società -. Stiamo continuando a migliorare il nostro approccio alla
sicurezza dei dati, anche attraverso la creazione di tre data center in
Europa per conservare i dati degli utenti a livello locale, riducendo
ulteriormente l'accesso ai dati da parte dei dipendenti e minimizzando
il flusso di dati al di fuori dell'Europa". E ancora, sulle supposte intrusioni di Pechino,
"siamo una piattaforma globale - ha detto Lev Mannheimer -, TikTok non è
presente in Cina, i nostri dati non sono in Cina, il management non è
in Cina. Gli investitori non sono cinesi".

