Qui Sanremo
Vince la canzone? No, vince Marco Mengoni
Redazione
12.02.2023 12:59

Il commento di Patty Speroni a conclusione della serata finale del Festival. "Il voto ha finito per premiare la figura più popolare".
Un Festival dai grandi numeri, una manifestazione che ha abbracciato gusti
eterogenei. Ne hanno beneficiato i bambini, gli adolescenti, i giovani adulti,
gli adulti e la terza età. Di questa grande torta musicale, ciascuno ha potuto
avere una fetta di suo gradimento. Quest'anno, però, non è stato possibile
individuare una canzone in grado di emergere in maniera preponderante sulle
altre. L'effetto "Brividi" è venuto a mancare.
L'evoluzione
Quello che invece non è mancato è l'effetto personaggio. Il voto ha finito
per premiare la figura più popolare, i cui estimatori hanno bloccato la città
di Sanremo pur di incontrarlo, costringendo le forze dell'ordine ad
intervenire per ripristinare l'ordine pubblico. Non è lo stesso ragazzo che 10 anni fa vinceva con "L'essenziale"
e vestiva un sobrio Ferragamo. Ora è un uomo che continua a piacere alla gente
per la sua gentilezza, la sua educazione, il suo amore per il pubblico e per
quella voce che gli consente di osare, di andare oltre e di incantare.
Determinante il trasporto nel canto
Vale forse meno se il premio per la vittoria va alla persona più che alla
canzone? Oggettivamente, non è la canzone migliore di Marco Mengoni, ma
di fatto, all'infuori di lui, nessuno ha saputo fare meglio. Si ama il
trasporto che Marco mette nel canto, la passione che trasuda, il rispetto per
il suo pubblico. Aveva visto bene Morgan, agli albori di X Factor. In quel ragazzo
così timido, così impacciato nel parlare, albergava un "Re matto",
che batteva i pugni per uscire allo scoperto. Oggi lo ritroviamo uomo, che veste pelle Versace con estrema naturalezza, ma
che continua a portare nelle sue canzoni un'elaborazione introspettiva, con un
leggero retrogusto di inquietudine. Piace così come appare. Non c'è motivo di dubitare che piaccia anche per
come è veramente.
Patty Speroni

