Me too
Weinstein condannato a 16 anni di prigione
Keystone-ats
23.02.2023 20:57

Foto: © Shutterstock
È quanto ha sentenziato oggi il tribunale di Los Angeles. L'uomo finirà quindi i suoi giorni dietro le sbarre.
Salvo nuovi colpi di scena giudiziari, Harvey Weinstein resterà il resto della sua vita dietro le sbarre. L'ex re di Hollywood è stato condannato da un
tribunale di Los Angeles a 16 anni di reclusione per aver aggredito e
stuprato una ex modella e attrice russa che all'epoca viveva a Roma ed
era venuta nella mecca del cinema per un festival cinematografico nei
giorni che precedono gli Oscar.
Il movimento Me Too
Oltre cento donne sono uscite allo scoperto
accusando di molestie e stupri l'ex produttore, che dal 2017 è diventato
il simbolo di una cultura di molestie sessuali endemica nelle stanze
del potere dando vita al movimento #MeToo, ma meno di una decina sono
riuscite a farsi ascoltare dalla magistratura. Due di queste a New York:
Weinstein deve già scontare una condanna a 23 anni di carcere dopo il
primo processo che si è concluso a a Manhattan nel 2020.
Le accuse
"E' ansioso, deluso ma ottimista sulle sue chance
di ricorso", aveva detto un portavoce dell'ex boss di Miramax prima
dell'inizio dell'udienza al Clara Shortridge Foltz Criminal Justice
Center di Los Angeles dove il 19 dicembre Weinstein era stato
riconosciuto colpevole da una giuria di nove uomini e tre donne che
all'unanimità avevano creduto al racconto della 'Jane Doe 1': la donna,
che all'epoca aveva 34 anni, aveva accusato Weinstein di averla stuprata
nella sua camera d'albergo durante l'edizione 2013 del Festival Los
Angeles-Italia. In dicembre i giurati avevano invece respinto le
accuse di violenza sessuale di una massaggiatrice, mentre per altre due
donne (tra cui Jennifer Siebel, la moglie del governatore della
California Gavin Newson) non erano riusciti a trovare un accordo.
Due mozioni respinte
Due mozioni procedurali erano oggi in agenda prima
della lettura della sentenza e la giudice Lisa Lench oggi le ha
respinte: la richiesta dell'avvocatessa Gloria Allred di far ascoltare
in aula le altre tre accusatrici e quella degli avvocati dell'ex
produttore che avevano chiesto un nuovo processo asserendo che prove
importanti sul caso della 'Jane Doe n.1' - messaggi su Facebook
scambiati con un altro testimone, che ne avrebbero minato la credibilità
- non erano state ammesse durante il primo procedimento.
Salute precaria
La procura di Los Angeles in dicembre aveva
raccomandato per Weinstein un minimo di 24 anni senza riduzioni di pena
da scontare una volta esaurita la prima condanna: l'ex produttore, che
ne compie 71 in marzo ed e' in malferma salute, a quel punto sarà
arrivato alla soglia dei 90. Restano comunque incertezze legali sul destino
dell'ex tycoon sia a New York che in California: la Corte Suprema dello
Stato di New York ha accettato di ascoltare un appello rispetto alla
prima condanna mentre i magistrati della California devono ancora
pronunciarsi sulla possibilità di portare di nuovo Weinstein in giudizio
per i capi di accusa su cui la giuria non è riuscita a mettersi
d'accordo.
Clemenza implorata
"Sono innocente. Non
condannatemi a una vita in prigione": prima della lettura della sentenza
oggi in tribunale a Los Angeles, Harvey Weinstein ha implorato la
clemenza della corte. "Non ho mai stuprato o aggredito sessualmente Jane
Doe 1. Non l'ho mai conosciuta e lei non mi conosce. Sono in gioco
soldi", ha detto l'ex produttore. Weinstein ha dichiarato di "non meritare" la nuova
condanna: "Ci sono troppe cose sbagliate in questo caso".

