Chiara Casartelli
Salute sessuale
Redazione
07.11.2022 16:56

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La salute sessuale della fascia giovane della
popolazione Svizzera, e più in generale nel mondo, è ancora un tabù che fatica
ad essere affrontato. Negli ultimi anni, in Svizzera, si sono affermati fattori
che hanno influenzato molto l’approccio che la fascia giovane della popolazione
ha alla vita sessuale. Per esempio, la vaccinazione HPV è ora raccomandata sia
a uomini che donne, sono emersi fenomeni come il sexting e L'AIDS è passato da
una condizione mortale a una cronica. Nonostante ciò, manca, da più di 20 anni,
uno studio completo fatto dalla Confederazione Elvetica.
Studi recenti indicano come l’età media del primo
rapporto sessuale completo sia di 17 anni. Eppure, a* giovan* vengono dati
pochissimi strumenti per potersi relazionare con la propria sessualità. Nel
caso del Cantone Ticino un programma nei vari livelli di scuola riguardanti
l’educazione sessuale è stato introdotto nel 2016. Purtroppo, però, quanto
spiegato sui banchi di scuola è spesso poco sviluppato e superficiale. Senza
contare che gran parte delle volte le lezioni adibite all’educazione sessuale
scolastica sono improntate sulla parte riproduttiva dell’atto, la gravidanza e
l’AIDS, lasciando in secondo piano tutto ciò che è identità sessuale, di
genere, piacere, metodi contraccettivi, consenso o altre malattie.
Questi limiti all’informazione non sono solo legati al
mondo giovanile, ma anche altri
gruppi di popolazione sono particolarmente colpiti dalla discriminazione: i
migranti, le persone omosessuali, bisessuali, trans* o le persone con
disabilità. Queste discriminazioni agiscono come ostacoli impedendo di
proteggersi e di proteggere.
Le rivendicazioni però non sono solo legate
all’informazione. Bisogna assolutamente avere un più ampio e libero accesso ai
test per le malattie sessualmente trasmissibili, che ad oggi in Svizzera hanno
ancora un costo molto elevato. Ma anche un accesso più favorevole e meno
costoso alla contraccezione che, ancora oggi, una parte della popolazione non
può permettersi.
È quindi importante ricordare che la salute sessuale è
e deve essere una priorità all’interno della nostra società.
Chiara
Casartelli, Gioventù Socialista (GISO)

