Alessandro Corti
Assicurazione per le cure dentarie: no a un’altra Lamal!
Redazione
29.05.2026 08:52

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C’è
una domanda semplice da porsi prima di votare questa iniziativa: perché
cambiare radicalmente un sistema che tutto sommato funziona?
In
Ticino chi si trova in difficoltà non viene lasciato solo. Le persone
beneficiarie dell’assistenza sociale o di prestazioni complementari ricevono
già un aiuto concreto per coprire le cure dentarie indispensabili. Il Cantone
investe ogni anno milioni di franchi per questo.
L’iniziativa
in votazione propone un’assicurazione dentaria obbligatoria per tutti,
indipendentemente dal reddito o dal reale bisogno. Ma quando si introduce
un’assicurazione obbligatoria, i costi non spariscono: vengono redistribuiti
sull’intera popolazione.
E
sappiamo bene come funziona questo meccanismo. Basta guardare alle casse
malati: nate con l’obiettivo di garantire accesso alle cure, sono diventate
negli anni una delle principali preoccupazioni finanziarie per molte famiglie
svizzere. Premi in costante aumento, maggior burocrazia, spese fuori controllo.
Vogliamo
davvero replicare lo stesso modello nel settore dentario? Il sistema attuale,
pur non perfetto, ha un grande vantaggio: responsabilizza le persone e punta
sulla prevenzione.
Grazie
all’igiene orale, ai controlli regolari e al servizio dentario scolastico, la
salute dentale in Svizzera è tra le migliori al mondo. Introdurre una nuova
assicurazione significherebbe creare un apparato costoso, finanziato con nuovi
contributi salariali e spese pubbliche. Aiutare chi ha bisogno è giusto. Ma c’è
differenza tra sostenere chi è in difficoltà e imporre un nuovo costo
obbligatorio a tutti i cittadini.
Questa
iniziativa rischia di portarci esattamente nella direzione sbagliata: più
premi, più spesa, meno efficienza.
Alessandro
Corti, deputato in Granconsiglio per Il Centro

