Alex Farinelli
Assicurazione per le cure dentarie: un rischio economico per tutti, senza reali benefici
Redazione
09.06.2026 09:46

Foto: ©Gabriele Putzu
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L’iniziativa
per il rimborso delle cure dentarie viene presentata come una misura di equità.
In realtà, rischia di trasformarsi in un peso economico significativo per un
Cantone che già oggi deve confrontarsi con un indebitamento importante e
risorse limitate.
Il costo
stimato della riforma si aggira attorno ai 150 milioni di franchi annui. Una
cifra molto elevata per il Ticino, che inevitabilmente dovrebbe essere
finanziata con nuove entrate. Questo significa, concretamente, più pressione
fiscale o nuovi contributi obbligatori. In entrambi i casi, a pagare sarebbe
l’insieme della popolazione.
L’iniziativa
prevede infatti anche un prelievo sui salari. Può sembrare contenuto, ma
applicato a tutti si traduce in un costo reale: meno salario netto per i
lavoratori e maggiori oneri per le imprese. In un contesto già segnato
dall’aumento del costo della vita, è un ulteriore peso che colpisce
indistintamente tutti, indipendentemente dal reale bisogno.
Ed è proprio
qui il punto centrale: chi ha davvero bisogno, già oggi è aiutato in modo
mirato. Esistono strumenti come le prestazioni complementari e l’assistenza
sociale che coprono le cure dentarie per le persone in difficoltà. Il sistema,
quindi, non è cieco o ingiusto: interviene dove serve davvero.
L’iniziativa
cambierebbe questa logica. Si passerebbe da un aiuto mirato a una spesa
generalizzata, dove tutti pagano per tutti, anche quando non è necessario.
Questo non è solo inefficiente, ma rischia di far lievitare i costi
complessivi. Quando si introduce un sistema assicurativo obbligatorio,
aumentano inevitabilmente anche gli oneri amministrativi: burocrazia,
controlli, gestione. Risorse che non vanno direttamente alle cure, ma al
funzionamento del sistema.
Inoltre, non vi
è alcuna garanzia che i cittadini vedranno una reale riduzione delle spese: una
parte delle cure resterebbe comunque a carico dei pazienti. Il risultato
potrebbe essere paradossale: pagare di più, senza ricevere benefici
proporzionati.
In un momento
in cui il Cantone deve gestire con prudenza le proprie finanze, una riforma
così costosa e incerta rappresenta un rischio serio. Aiutare chi ne ha bisogno
è giusto e necessario, ma va fatto con strumenti mirati, sostenibili ed
efficaci, come già oggi succede. Spostare la spesa su tutti, invece, significa
aumentare i costi senza migliorare davvero il sistema.
Alex
Farinelli, Consigliere nazionale PLR

