Andrea Togni
Foce: libertà e sicurezza devono convivere
Redazione
12.06.2026 08:23

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La recente aggressione avvenuta
alla Foce, che ha visto il ferimento di un minorenne colpito con una bottiglia,
non può essere liquidata come una semplice bravata estiva. È un episodio che deve
indurre tutti a riflettere sul futuro di uno dei luoghi più frequentati e di
aggregazione estiva della nostra città. La Foce è frutto di una
profonda riqualificazione urbana, sia lato Parco Ciani, che lato
«LuMa». È uno spazio pubblico vivo, moderno, apprezzato da giovani,
famiglie, sportivi e turisti. Proprio per questo motivo dobbiamo avere il
coraggio di affrontare con serietà il tema della sicurezza.
Tutelare la Foce non significa
ignorarne i problemi. Al contrario. Significa garantire che continui a essere
un luogo di incontro, svago e socialità, anche nelle serata di maggiore
affluenza pubblica, senza che una minoranza di persone violente o irresponsabili
finisca per compromettere la serenità di tutti gli altri utenti. Negli ultimi anni si sono
moltiplicate le segnalazioni di risse, abusi legati all'alcol, interventi delle
forze dell'ordine e situazioni di tensione. È quindi legittimo chiedersi se gli
strumenti oggi a disposizione siano ancora adeguati per gestire le serate di
maggiore affluenza. Quando migliaia di persone
partecipano a manifestazioni, carnevali o eventi musicali (come BregaEstate
questo weekend), vengono adottate misure specifiche di sicurezza: controllo
degli accessi, monitoraggio delle presenze, personale dedicato, limitazioni
all'introduzione di oggetti potenzialmente pericolosi e coordinamento tra
organizzatori e autorità.
Perché non valutare alcune di
queste soluzioni anche per la Foce nei momenti più delicati?
Nessuno propone di trasformare
uno spazio pubblico in una zona «militarizzata». Tuttavia è doveroso
interrogarsi su possibili misure quali il monitoraggio dell'affluenza, il
divieto di introdurre bottiglie di vetro dall'esterno, una presenza più
visibile di personale di sicurezza, un migliore coordinamento con gli esercenti
e una strategia chiara per prevenire situazioni di rischio. La libertà di vivere gli spazi
pubblici è un valore fondamentale. Ma la libertà può esistere soltanto se
accompagnata da regole chiare, responsabilità individuale e rispetto reciproco. La sicurezza non è un limite
alla libertà. È la condizione che la rende possibile.
Per questo, assieme a numerosi
altri consiglieri comunali, ad inizio settimana ho presentato un'interrogazione
interpartitica al Municipio chiedendo una valutazione della situazione e
l'analisi di possibili misure garantire che la Foce rimanga un luogo aperto,
accogliente e sicuro per tutti. Riflessioni peraltro accolte dall'Esecutivo. L'obiettivo non è penalizzare i
giovani o limitare la vita sociale della città. L'obiettivo è proteggere la
grande maggioranza delle persone che frequentano la Foce con rispetto e senso
civico, impedendo che pochi facinorosi mettano a rischio la sicurezza di tutti.
Andrea Togni - Consigliere comunale PLR Lugano

