Marco Romano
Giù l’imposta di circolazione
Redazione
20.10.2022 09:08

Foto: ©Gabriele Putzu
Il presente contributo è l’opinione personale di chi lo ha redatto e non impegna la linea editoriale di Ticinonews.ch. I contributi vengono pubblicati in ordine di ricezione. La redazione si riserva la facoltà di non pubblicare un contenuto o di rimuoverlo in un secondo tempo. In particolare, non verranno pubblicati testi anonimi, incomprensibili o giudicati lesivi. I contributi sono da inviare a [email protected] con tutti i dati che permettano anche l’eventuale verifica dell’attendibilità.
L’iniziativa popolare è lo strumento chiave per
realizzare progetti per i quali le istituzioni da troppo tempo tergiversano. In
Ticino paghiamo un’imposta di circolazione tre le più alte in Svizzera. Vi sono
sicuramente varie spiegazioni oggettive. Da anni, tuttavia, la politica
legittimamente rivendica da tutti i fronti una riforma che alleggerisca il peso
sulle tasche dei cittadini, renda il calcolo maggiormente comprensibile ed
eviti aumenti unilaterali improvvisi. La passività istituzionale ha portato
alla votazione popolare del prossimo 30 ottobre.
Mi piace pensare a un chiaro sì a favore
dell’iniziativa popolare del Centro “per un’imposta di circolazione più
giusta”. Un’approvazione permetterebbe di sgravare di alcune centinaia di
franchi per anno oltre 135'000 cittadine e cittadini in un momento storico nel
quale praticamente su tutti i fronti aumentano i costi. Una riforma sostenibile
per le casse dello Stato e utile alla cittadinanza. Venticinque milioni di
franchi resteranno nei portafogli della collettività alimentando il potere
d’acquisto, già nel 2023.
La riforma proposta è coerente e precisa. Aggiorna il
calcolo dell’imposta rendendolo trasparente, lineare e di facile comprensione
per il cittadino-automobilista. Considerando un unico fattore per il calcolo
dell’imposta -la quantità di emissioni di CO2- si utilizzerà un approccio che
permette realmente di considerare anche la tassa di circolazione quale criterio
nell’acquisto di nuovi autoveicoli. L’approccio mira dunque anche a stimolare
il rinnovo del parco veicolo verso vettori che riducano o annullino le
emissioni di CO2, dando grande autonomia e responsabilità di scelta
all’automobilista.
Il Parlamento contrappone un controprogetto che
annacqua la proposta e la complica con elementi che esulano dal fine concreto
dell’iniziativa popolare. Il reale sgravio a favore dei cittadini sarebbe di
soli dieci milioni di franchi con un sistema selettivo che esclude il ceto
medio. La riduzione dell’imposta di circolazione in Ticino è tanto essenziale
quanto opportuna perché il costo è tra i più alti in Svizzera e gli introiti
non sono solo destinati a finanziare l’infrastruttura, ma anche la cassa
generale dello Stato. A beneficiare dell’abbassamento devono di conseguenza
essere tutti.
La riforma proposta è necessaria e concreta; di facile
attuazione a favore di decine di migliaia di famiglie. SI all’iniziativa, NO al
controprogetto affinché in Ticino tutti paghino finalmente un’imposta di
circolazione equa e in linea con la media nazionale.
Marco Romano, consigliere nazionale del Centro

