Claudio Perocchi
Il futuro della navigazione si costruisce con i fatti, non con le dichiarazioni
Redazione
20.07.2026 13:10

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L'intervento dell'Associazione Amici della Navigazione richiama il valore
del dialogo e del confronto. Principi che nessuno mette in discussione.
Tuttavia, prima ancora del metodo, è necessario interrogarsi sui risultati
concreti prodotti negli ultimi otto anni.
Se davvero il progetto di sviluppo della navigazione sul Verbano fosse stato
così efficace, oggi il territorio dovrebbe poter mostrare una rete più
efficiente, servizi migliori, maggiore qualità e nuovi investimenti. La realtà,
purtroppo, racconta una storia diversa.
In questi anni cittadini, pendolari e operatori turistici hanno assistito a
un progressivo ridimensionamento del servizio: corse soppresse o ridotte,
collegamenti meno attrattivi, pontili lasciati in condizioni problematiche e
chiusi dall' ufficio federale dei trasporti, disagi per l'utenza e un'offerta
che ha perso competitività proprio mentre il turismo sul Lago Maggiore cresceva
senza parlare del repentino aumento delle tariffe e servizi di bordo.
A questo si sono aggiunti continui problemi nei rapporti con le istituzioni,
tensioni sindacali, polemiche ricorrenti e una gestione che troppo spesso ha
generato conflitti invece di creare consenso. Difficile parlare di un percorso
condiviso quando, per anni, il dibattito pubblico è stato caratterizzato da
scontri istituzionali e criticità operative.
Si parla di investimenti e progettualità. Ma dove sono i risultati? Quali
nuove infrastrutture o navi sono state realizzate? Quali servizi innovativi
sono stati introdotti? Quali benefici concreti hanno ricevuto cittadini e
turisti? Domande che meritano risposte precise.
La qualità del servizio non è cresciuta: in molti casi è diminuita. Lo
dimostrano la riduzione dell'offerta, le criticità riscontrate sul territorio e
il malcontento espresso da utenti, Comuni e operatori economici.
Per questo sorprende che oggi si invochi il dialogo come se finora tutto
avesse funzionato. Il vero confronto dovrebbe partire da un'analisi onesta dei
risultati raggiunti. Perché un progetto si valuta sui fatti, non sulle
intenzioni.
Il Locarnese non ha bisogno di altri comunicati ricchi di principi ma poveri
di risultati. È stanco di ascoltare promesse, visioni e dichiarazioni mentre il
servizio continua a perdere qualità e attrattività.
Chi oggi chiede fiducia dovrebbe prima dimostrare ciò che è stato
concretamente realizzato negli ultimi otto anni. Perché la fiducia non nasce
dalle parole, ma dai risultati.
La navigazione appartiene davvero al territorio, ma proprio per questo il
territorio ha il diritto di pretendere un servizio moderno, efficiente,
affidabile e orientato all'interesse pubblico. Se dopo otto anni il bilancio è
fatto di corse tagliate, gestione discutibile delle infrastrutture, conflitti,
tredicesime tagliate, infrazioni sul lavoro, occasioni mancate e investimenti
che i cittadini faticano a vedere, è legittimo chiedere un cambiamento. Ora
tutti devono tirare fuori la voce, dalla politica, ai comuni interessati fino
alle strutture turistiche, perché adesso si puó e si deve cambiare rotta.
Il tempo delle dichiarazioni è finito. È arrivato il momento dei fatti e del
cambiamento!
Claudio Perocchi, Locarno

