Lorenzo Quadri
Iniziative da sostenere
Redazione
23.10.2022 08:43

Foto: ©Gabriele Putzu
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Domenica prossima
i ticinesi avranno la possibilità di esprimersi sul primo (e con ogni
probabilità unico) sgravio fiscale della legislatura: quello sull’imposta di
circolazione. Meglio tardi che mai, si potrebbe dire!
In Ticino
l’imposta di circolazione è tra le più alte della Svizzera. Il che non è
accettabile. Specie in considerazione del fatto che i nostri stipendi sono i
più bassi del Paese a causa della libera circolazione delle persone voluta
dalla partitocrazia. E la forchetta continua ad allargarsi. L’impennata dei
prezzi dovuta alle sanzioni-boomerang contro la Russia e l’ingiusta stangata
sui premi di cassa malati (per la quale possiamo ringraziare il ministro socialista
Alain Berset) faranno precipitare nella povertà tanti ticinesi che in
condizioni normali riescono a “galleggiare”, ma ora non più. I primi segnali in
questo senso stanno già arrivando.
Gli
automobilisti, duramente colpiti dal caro-benzina, non possono continuare ad
essere la “mucca da mungere” che alimenta l’ente pubblico. Una fetta non
indifferente delle entrate dell’imposta di circolazione attuale va infatti a
finire nelle casse generali del Cantone, invece di essere vincolata alle spese
legate alla strada. E’ quindi doveroso che l’imposta di circolazione ticinese
venga ridotta e riportata nella media svizzera, così come chiede l’iniziativa
“per un’imposta di circolazione più giusta”, lanciata dal Centro ma fortemente
appoggiata dalla Lega. E’ doveroso, ed è anche il minimo sindacale.
Il controprogetto,
dal canto suo, annacqua la proposta. Inoltre inserisce diversivi che non
c’entrano. Vedi gli ulteriori sussidi per l’utilizzo del trasporto pubblico, dei
quali però beneficerebbe solo chi già riceve altri sussidi. Ceto medio ancora
dimenticato!
E’ urgente che
nelle tasche dei cittadini ticinesi rimanga qualche franco in più.
Quindi, domenica
votiamo Sì all’iniziativa per abbassare le imposte di circolazione.
Ma nel contempo,
per bilanciare l’impennata dei prezzi, occorre anche sottoscrivere le iniziative
popolari lanciate, rispettivamente sostenute dalla Lega: ossia quella cantonale
per rendere deducibile dalle imposte la totalità del premio di cassa malati, e
quella federale per ridurre il canone SSR a 200 Fr!
Lorenzo Quadri
Consigliere
nazionale
Lega dei Ticinesi

