Beppe Savary-Borioli
La lingua batte dove il dente duole
Redazione
29.05.2026 10:47

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Quale medico generalista e
d’urgenza, che lavora nella valle Onsernone, fra i comuni più poveri del
cantone e con una percentuale particolarmente alta di persone anziane, vedo
costantemente le conseguenze di una cattiva situazione dentaria.
Difatti è ben dimostrato che da una
dentatura in cattivo stato possono nascere o peggiorare i rischi per varie
malattie come l’infarto miocardico, l’ictus, il diabete o dei tumori nella zona
orofaringea. Le statistiche ci dicono che in Ticino quasi una persona su tre
rinuncia o rimanda (spesso poi all’infinito) le necessarie cure dentarie perché
non riesce a pagarle.
Chi si trova in AVS, ma non ha gli
aiuti della complementare, magari perché abita nella casa di sua proprietà o
chi non si trova in assistenza, pur disponendo di mezzi finanziari molto
limitati, sacrifica le cure dentarie a favore di altre necessità. Il divario
tra chi le cure dentarie se le può permettere perché riesce a pagarle e chi per
motivi finanziari non può accedervi è inaccettabile.
Abbiamo chiaramente un’odontoiatria
a due velocità. Questa grave ingiustizia sociale, che porta delle gravi
conseguenze sulla salute - il nostro bene più prezioso - deve scomparire.
Come fu il caso dell’assicurazione
maternità, votando sì all’iniziativa l’assicurazione per le cure dentarie verrà
iscritta nella costituzione per essere messa poi in pratica nei dettagli. Sarà
finanziata sul modello dell’AVS, molto più sociale che la cassa malati,
favorendo così specialmente il ceto medio, che sempre più spesso fa fatica a
pagare i premi per la cassa malati. Come sottolineato anche da numerosi
professionisti della sanità, il 14 giugno dobbiamo votare SÌ per garantire così
la tutela della salute di tutta la popolazione ticinese.
Beppe Savary-Borioli, medico di base e
d’urgenza

