Luca Frei
La neutralità svizzera è un valore che va difeso
Redazione
20.10.2022 20:16

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È notizia
recentissima che Ignazio Cassis si è recato in Ucraina per una visita a
sorpresa, con lo scopo di farsi un’idea della situazione di conflitto. Se
Cassis fosse veramente stato interessato a ciò, avrebbe deciso di visitare
anche le città bombardate (alcune già dal 2014) dall’esercito ucraino.
Purtroppo, però, Cassis ed i suoi alleati stanno distruggendo giorno dopo
giorno la nostra neutralità e anche questo viaggio va letto in tal senso. In
questo contesto di scontro sempre più acceso fra l’imperialismo a trazione
atlantica ed il multipolarismo nascente, la questione della neutralità svizzera
ha un’importanza elevatissima.
Di fronte a ciò,
occorre quindi un’alleanza la più ampia possibile che coinvolga chiunque sia a
favore della neutralità svizzera, che è sinonimo di sovranità, pace e
prosperità. In tal senso, ritengo che sia fondamentale comprendere a sinistra,
ma pure a destra, che è necessario superare eventuali reticenze a collaborare
anche con chi tradizionalmente non condivide le stesse opinioni politiche, ma è
pronto a impegnarsi per la difesa della neutralità elvetica.
Ben vengano quindi
iniziative come quella del Movimento Svizzero per la Pace, organizzazione
realmente pacifista e tradizionalmente di sinistra, che ha recentemente
lanciato una petizione (sottoscrivibile qui: https://act.campax.org/petitions/si-alla-neutralita-no-all-avvicinamento-alla-nato) per rivendicare
il rispetto della neutralità e per opporsi a qualsiasi ulteriore avvicinamento
alla NATO, alleanza aggressiva e criminale con la quale la Svizzera non deve
avere nulla a che fare. Positiva però anche l’idea dell’UDC di lanciare
un’iniziativa popolare in difesa della neutralità, alla quale mi auguro che
sarà possibile pubblicamente aderire come Partito Comunista. Proprio perché la
difesa della nostra neutralità e della nostra sovranità, di fronte a un
maggiore avvicinamento alla NATO e all’UE, è oggi da considerarsi una priorità,
occorre saper trovare anche nuove alleanze tattiche, nonostante le chiare
differenze ideologiche che vi sono fra noi comunisti e questo partito.
Per concludere ci
tengo a sottolineare che qualsiasi partito governativo, da destra a sinistra,
che non si opporrà a questa deriva della nostra politica estera, contribuirà
alla distruzione della credibilità e dell'indipendenza del nostro Paese.
Proseguire con l’allineamento alla NATO e all’UE sarebbe un vero e proprio atto
contrario agli interessi del nostro popolo, che si troverà sempre più povero a
causa di una casta elitaria che ha deciso di rinunciare alla neutralità in modo
definitivo. I lavoratori stanno soffrendo già fin troppo a causa delle
decisioni scellerate di chi si piega agli interessi degli USA e degli oligarchi
occidentali: occorre agire per fermare tutto ciò.

