Assunta Villano
La salute dentale dei bambini non si può delegare
Redazione
02.06.2026 13:53

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Come dentista che lavora ogni giorno con
bambini e adolescenti, condivido pienamente l’obiettivo di migliorare la salute
orale della popolazione e di aiutare le famiglie realmente in difficoltà. Tuttavia
ritengo che l’iniziativa per un’assicurazione dentaria obbligatoria parta da
una premessa sbagliata: l’idea che una maggiore copertura assicurativa
significhi automaticamente più prevenzione.
In odontoiatria la prevenzione non avviene
principalmente nello studio dentistico. Avviene a casa, ogni giorno: quando i
genitori insegnano ai figli a lavarsi bene i denti, controllano l’igiene orale,
limitano zuccheri e bevande dolci e organizzano controlli regolari. Nessuna
assicurazione può sostituire questo ruolo educativo fondamentale.
Gli iniziativisti sostengono che il nuovo
sistema renderebbe la prevenzione più accessibile. Ma la prevenzione vera non
dipende soltanto dal rimborso delle prestazioni: dipende soprattutto dai
comportamenti quotidiani. Il rischio è anzi quello di indebolire la
responsabilità individuale e la cultura della prevenzione, trasmettendo l’idea
che il problema verrà comunque risolto dal sistema sanitario.
La Svizzera, proprio grazie a un modello
basato sulla prevenzione e sulla responsabilizzazione, ha ottenuto risultati
eccellenti nella riduzione della carie infantile. Il servizio dentario
scolastico e il lavoro delle operatrici per la prevenzione dentaria nelle scuole
hanno avuto un ruolo fondamentale negli ultimi decenni.
Esiste poi un altro aspetto importante:
terminata la scuola dell’obbligo, non esiste alcun sistema in grado di
obbligare i giovani a effettuare controlli regolari. Da quel momento la salute
orale dipende quasi interamente dall’educazione ricevuta e dalla responsabilità
personale. Se questa cultura preventiva si indebolisce, nessuna assicurazione
riuscirà a compensarne le conseguenze.
Aiutare chi si trova realmente in difficoltà
economica è giusto e necessario. Ma questo può essere fatto in modo mirato,
senza introdurre un nuovo sistema obbligatorio costoso che rischia di aumentare
la spesa sanitaria senza affrontare il problema alla radice.
La salute orale è salute pubblica. Ma la
salute pubblica non significa che ogni responsabilità debba essere trasferita
al sistema. Significa invece creare le condizioni affinché le persone possano
prendersi cura della propria salute nel modo migliore possibile.
Curare è importante. Ma senza responsabilità
individuale, nessuna prevenzione potrà mai funzionare davvero, soprattutto nella medicina dentaria
pediatrica.
Assunta Villano, medico dentista Manno, esperto in medicina dentaria pediatrica
SSO-ASP

