Filippo Pfister
La sicurezza è il risultato di una comunità responsabile
Redazione
05.08.2026 16:29

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Come
è logico che sia, ogni episodio di microcriminalità riporta inevitabilmente al
centro del dibattito il tema della sicurezza. Anche i recenti fatti che hanno
visto protagonisti alcuni minorenni nel Mendrisiotto dimostrano che purtroppo,
pur senza voler ingigantire il fenomeno che resta fortunatamente contenuto, il problema
esiste e merita attenzione. Sarebbe però un errore pensare che la sicurezza
possa essere garantita esclusivamente da maggiori controlli, più sanzioni o un
maggiore intervento delle autorità.
Le
forze dell'ordine fanno quotidianamente il loro lavoro con professionalità e
impegno, intervenendo quando vengono segnalati reati, identificando i
responsabili e facendo applicare le leggi. È giusto pretendere che lo facciano
con fermezza, ma è altrettanto evidente che la sicurezza non può essere
costruita soltanto quando il problema si è già manifestato.
Se
ragazzi sempre più giovani arrivano a ritenere normale consumare stupefacenti,
insultare, intimidire, danneggiare o rubare, significa che qualcosa si è
incrinato molto prima. Il rispetto degli altri, la responsabilità personale, il
senso civico e il valore delle regole non si imparano per strada. Si apprendono
innanzitutto in famiglia e vengono poi rafforzati dalla scuola, dallo sport,
dalle associazioni e da tutti quei contesti che contribuiscono alla crescita di
una persona.
L'educazione
e la trasmissione dei valori non sono una responsabilità che può essere
delegata a un solo soggetto, bensì una sfida che coinvolge le famiglie, la
scuola, il mondo dello sport, le associazioni e, più in generale, tutta la
comunità. Solo facendo ciascuno la propria parte è possibile prevenire quei
fenomeni di disagio che talvolta sfociano nella microcriminalità. Negli ultimi
anni sembra però essersi diffusa l'idea che ogni problema debba trovare
soluzione attraverso un intervento dello Stato.
Una
comunità forte non delega tutto alle istituzioni, le quali devono certamente intervenire
quando è necessario ma non possono sostituirsi all'esempio, all'educazione e al
senso civico che ogni giorno vengono trasmessi, o purtroppo non trasmessi, nelle
famiglie e nella vita di tutti i giorni. Pensare che l'autorità possa risolvere
da sola problemi che nascono nel tessuto sociale significa cercare una facile
scorciatoia e attribuirle un compito che non potrà mai assolvere fino in fondo.
La
sicurezza è un bene prezioso e va difesa con convinzione, ma la sua prima
garanzia resta una società capace di educare, di assumersi le proprie
responsabilità e di trasmettere ai giovani il rispetto per gli altri e per le
regole. Solo così può nascere una comunità più rispettosa e sicura.
Filippo
Pfister, Presidente
PLR Mendrisio

