SISA
Lavori estivi per i giovani: vogliamo salari dignitosi!
Redazione
02.07.2026 11:47

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Con
l’arrivo delle vacanze estive, centinaia di studenti e studentesse del nostro
Cantone si apprestano a svolgere dei lavori durante l’estate per poter
raggiungere un certo grado di autonomia finanziaria nei confronti delle loro
famiglie.
In
questo contesto il Sindacato Indipendente degli Studenti e Apprendisti (SISA)
ha raccolto nelle ultime settimane diverse testimonianze preoccupanti dai
giovani lavoratori, i quali lamentano delle condizioni salariali estremamente
insoddisfacenti nella maggioranza dei casi. A quanto ci risulta, numerosi
impieghi offrono un compenso assai inferiore al salario minimo (CHF 20. -
all’ora). In diversi casi la prima offerta del datore di lavoro partiva da meno
della metà di tale cifra, se non addirittura meno. Il dato che riteniamo
maggiormente preoccupante è che tali situazioni vengono lamentate in particolar
modo (ma non solo) nell’ambito di impieghi presso enti pubblici (cantonali o
comunali), cioè proprio nella sede di quelle istituzioni che dovrebbero fungere
da esempio per le attività private.
Parlando
in termini prettamente giuridici, per i datori di lavoro ticinesi che assumono
studenti per lavoretti estivi non sussiste il vincolo di attenersi al salario
minimo: il compenso andrebbe negoziato con i giovani lavoratori. Tale lacuna
giuridica non deve tuttavia a nostro avviso escludere un’etica dei datori di
lavoro che sia rispettosa dello stile di vita degli studenti (i quali hanno
poche settimane all’anno per guadagnare una somma sufficiente ad
autosostentarsi per mesi senza gravare sulle loro famiglie) e dell’aumento del
costo della vita, il quale ha colpito in particolar modo le fasce più giovani
della popolazione. Sono inaccettabili le testimonianze di studenti che ci
segnalano di ricevere salari di appena 6 CHF all’ora per lavori logistici presso
strutture sanitarie, o 10 CHF/ora o meno per servire strutture alberghiere come
camerieri: si chiama sfruttamento! Rileviamo inoltre che la possibilità di
contrattazione fra datori di lavoro e giovani lavoratori risulta nella maggior
parte dei casi più un’utopia che una prassi: il potere contrattuale è
totalmente sbilanciato a favore dei datori di lavoro, i quali possono sempre
scegliere i lavoratori più disposti ad accettare un salario basso data la forte
competizione fra gli studenti per i pochi posti d’impiego a disposizione.
Le
segnalazioni preoccupanti non si esauriscono però qui: altre testimonianze da
parte di studenti neomaggiorenni (per i quali il vincolo giuridico del salario
minimo sussiste) riportano diverse situazioni in cui il salario si attesta a
cifre inferiori a quella stabilita dal legislatore. Non si tratta unicamente di
un atteggiamento immorale da parte dei datori di lavoro, ma addirittura di
un’illegalità che va sanzionata!

