Domenico Zucchetti
Lupo e fragilità dell'agricoltura
Redazione
01.09.2022 15:40

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La crisi alimentare dovuta al blocco delle
esportazioni di prodotti agricoli dall’Ucraina ha fatto vedere che in molte
nazioni non c’è più un settore agricolo in grado di garantire la sussistenza
della popolazione. Grazie all’apertura dei mercati, l’agricoltura industriale ha
preso il predominio e ha portato all’estinzione, in tutto il mondo, di milioni e
milioni di piccole aziende familiari che praticavano l’agricoltura tradizionale
e di sussistenza. Anche il settore agricolo svizzero continua a subire questa pressione.
Fortunatamente però da noi si è riusciti, almeno in parte, a contrastare l’apertura
dei mercati, auspicata dai settori economici e industriali. Molto importante, negli
ultimi decenni è stato il cambiamento del sistema dei sussidi, introducendo per
gli agricoltori svizzeri il Reddito Minimo Garantito, una rivendicazione della
prima ora dei movimenti ecologisti (vedi esempio Max Havelar). Questo ha dato alle
famiglie di agricoltori una maggiore tranquillità economica. Hanno così potuto aumentare
la qualità dei prodotti e dedicarsi alla vendita diretta ed altre attività più
redditizie. Il lupo è chiaramente un problema per alcuni allevatori, ma, almeno
per il momento, ha un impatto economico relativo. Il fatto però che la presenza
del lupo e le predazioni facciano sentire gli agricoltori impediti nel
mantenere gli alpeggi e addirittura minacciati nella loro esistenza economica, la
dice lunga sulla fragilità del settore e delle difficoltà a competere con
l’agricoltura industriale e le sue logiche.
L’iniziativa per il No dell’allevamento
intensivo, in votazione il 25 settembre, rafforzerà ulteriormente l’agricoltura
svizzera, perché imporrà ai prodotti importati di essere cresciuti con le
medesime regole che valgono in Svizzera. I partiti di destra sono però contrari
a qualsiasi limitazione al commercio, combattono questa iniziativa e hanno già
pronti nuovi accordi di libero scambio, come quello molto problematico con i
paesi dell’America del sud (Mercosur). Il tema “lupo” è così diventato un
potente strumento per nascondere i veri problemi del settore agricolo, mostrare
empatia verso gli allevatori e mantenere alto il consenso verso le politiche di
libero scambio.
Domenico Zucchetti, Membro comitato Verdi del Ticino

