Mattia Ombelli
MpS: Socialisti con i soldi degli altri?
Redazione
20.08.2026 14:06

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L’MPS si presenta come un movimento socialista, vicino ai
lavoratori e pronto a difendere gli interessi della popolazione. Eppure, quando
arriva il momento di assumersi i costi generati dalle proprie iniziative
politiche, il conto rischia di finire proprio sulle spalle di quella
collettività che dice di voler rappresentare.
È quanto emerge dalla vicenda del presidio organizzato a
Mendrisio contro Roberto Vannacci. Il Municipio aveva inizialmente fatturato
all’MPS i costi supplementari legati alla gestione della manifestazione. Il
movimento ha però contestato l’addebito e la fattura è stata successivamente
revocata.
Il diritto di manifestare non è in discussione. Ma una
domanda è più che legittima: se un movimento decide di organizzare una protesta
che comporta costi aggiuntivi per sicurezza e viabilità, perché dovrebbe essere
il contribuente a farsene carico?
Ed è proprio qui che emerge il controsenso.
Un movimento che fa della difesa del «popolo» e dei
lavoratori una delle proprie bandiere dovrebbe essere il primo a mostrare
attenzione per il denaro pubblico. Invece il risultato è paradossale:
l’iniziativa politica è dell’MPS, ma i costi ricadono sulla collettività.
Socialismo significa anche responsabilità verso la
comunità. Non può significare privatizzare la protesta e socializzarne le
spese.
Perché alla fine i soldi pubblici non cadono dal cielo:
sono i soldi dei cittadini
Mattia Ombelli - Movimento Giovani Leghisti, Arogno

