Gianluigi Piazzini
Neutralità ponderata, non sciabolate al buio
Redazione
12.06.2026 09:55

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Che il principio delle neutralità delle stime non sia più
un tabu è un dato di fatto. Lo stesso è infatti l’obiettivo di ben due mozioni
parlamentari inoltrate dal deputato Caroni, ed è il perno dell’iniziativa
popolare supportata da una larga adesione e che andremo a votare il 14 di
giugno. Il tutto, mozioni ed iniziativa, è stato oggetto di attento esame da
parte della Commissione della Gestione ed il cui suo rapporto è stato approvato
qualche mese fa dal Gran Consiglio a larga maggioranza. In pratica da parte di
tutto il fronte dei moderati, il 70%!
La lettura è molto semplice. Per il Parlamento si può
fare per cui implicitamente dichiara di essere in grado di soddisfare quanto
richiesto, soprattutto dall’iniziativa popolare. Quindi una dichiarazione
d’impegno bella e buona. A questo punto è opportuno ricordare che l’iniziativa
chiede una neutralità complessiva e ponderata, quindi non sciabolate al buio.
Un processo impegnativo che impegnerà non poco il Gran Consiglio malgrado la
consulenza del Governo. Basti pensare che dovrà adottare anzitutto il nuovo modello
di calcolo, poi aggiornare la legge sulle stime immobiliari e da ultimo modificare
una marea di leggi attuative in buona parte con consolidati contenuti sociali,
oltre una trentina! Un esercizio non facile oltretutto esposto a ricorsi e
referendum. Proprio tenendo presente di questo arco temporale il Governo ha deciso
di tassare con il 15% l’intera sostanza immobiliare nel 2026, dopo averla già
colpita con un aumento intermedio del 18% neanche una decina anni fa portandola
così a sfiorare i valori globali ventilati sulla carta talvolta a sproposito.
Da ultimo, oltre che a ribadire che la neutralità non è sul singolo ma sul
complesso, è bene ricordare che la sostanza immobiliare si compone da quella ad
uso proprio (dove si abita), da quella aziendale (dove sui lavora), da quella
messa reddito (sulla quale si è colpiti sia come reddito che come sostanza) e
da quella che regge il previdenziale, dalle casse pensioni alle assicurazioni.
Di sicuro non stiamo parlando del benestante con il villone al guinzaglio.
Delimitare il campo da gioco come propone in modo
intelligente l’iniziativa è sensato e prudente. Quindi un deciso SI
all’iniziativa…
Gianluigi Piazzini, Presidente cantonale CATEF

