Andrea Sanvido
No all'iniziativa contro l’allevamento intensivo in Svizzera
Redazione
25.08.2022 11:01

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Il prossimo 25 settembre saremo chiamati ad
esprimerci all’iniziativa popolare “No all’allevamento intensivo in Svizzera”.
Un’altra pericolosa iniziativa che punta a minare l’agricoltura svizzera. In
sostanza i promotori chiedono in particolare un ambiente favorevole agli
animali da reddito, ovvero più spazio, lettiere e possibilità di uscire
regolarmente all’aperto.
Queste richieste non faranno che aumentare i
costi di produzione e di conseguenza anche i prezzi per i consumatori. A
dipendenza del prodotto, il costo degli alimentari di origine animale potrebbe
aumentare per i nostri portafogli di ca. 1800 CHF all’anno, un aumento delle
spese che sicuramente non è il momento di auto infliggerci. Un’iniziativa
questa, che sull’allevamento intensivo sarebbe molto incisiva, infatti
rappresenterebbe un problema molto serio per la maggior parte degli
agricoltori.
Bisogna considerare che già oggi la Svizzera a
livello mondiale è un fiore all’occhiello e sono poche le nazioni che possono
vantare standard simili ai nostri. L’agricoltura svizzera possiede un livello
molto elevato di benessere degli animali, infatti la legge sulla protezione
degli animali è molto severa.
Questa votazione è molto importante e non va
sottovalutata, purtroppo la gente non ha la necessaria sensibilizzazione verso
il settore dell’agricoltura o dell’allevamento e verosimilmente non hanno mai
messo piede in una stalla. Ci vorrebbe maggiore sensibilità da parte delle
istituzioni scolastiche che sin da piccoli accompagnino i bambini in visita
nelle fattorie per avvicinarli a questo mondo e queste tradizioni che sono
sempre più in pericolo. Io la vedo anche come una grande occasione per
avvicinare potenziali nuovi impieghi nel settore, infatti è un dato di fatto
che è difficile avvicinare dei giovani a delle professioni tradizionali.
Prendiamoci il tempo per spiegare bene alle
persone questa votazione, sensibilizziamo amici e conoscenti.
Il prossimo 25 settembre io voto NO.
Andrea Sanvido, vice capo gruppo Lega Lugano

