Luca Frasa
Ora basta, rivediamo le nostre priorità
Redazione
17.08.2026 11:09

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La Svizzera è un Paese solidale e deve continuare ad
assumersi le proprie responsabilità. Ma non possiamo dimenticarci di chi vive,
lavora, produce e paga le imposte nel nostro Paese.
I numeri sono lì da vedere: per la cooperazione
internazionale 2025–2028 sono previsti 11,12 miliardi di franchi. Di
questi, 1,5 miliardi sono destinati all’Ucraina fino al 2028,
nell’ambito di un impegno complessivo previsto di 5 miliardi fino al 2036.
Nel frattempo, per finanziare almeno in parte la 13ª AVS,
voluta dal popolo, si propone di aumentare l’IVA dall’8,1 all’8,5%.
E guardiamo cosa sta succedendo a casa nostra. La
Confederazione parla di grave siccità dalla primavera 2026. In diverse
località è caduto appena il 40–55% delle precipitazioni normalmente attese.
A pagarne le conseguenze c’è anche la nostra agricoltura: persone che producono
sul territorio, curano il paesaggio e contribuiscono alla nostra sicurezza
alimentare.
Allora la domanda è semplice: non sarebbe il caso di
rivedere prima le nostre priorità?
Prima di chiedere ancora soldi ai cittadini attraverso IVA,
tasse e contributi, Berna dovrebbe chiedersi dove ogni franco dei contribuenti
sia veramente più necessario.
Non significa essere contro la solidarietà. Significa
ricordarsi che abbiamo problemi importanti anche a casa nostra.
Non possiamo voler essere sempre i primi della classe
fuori dai nostri confini e poi presentare continuamente il conto a
famiglie, lavoratori, aziende, pensionati e agricoltori.
Solidarietà sì, ma prima di chiedere ancora sacrifici
alla nostra gente, rimettiamo la Svizzera e chi la manda avanti al centro delle
nostre priorità.
Ora basta.
Luca Frasa

