Christian Colombo
Politica ticinese, specchio amplificatore della società odierna
Red. Online
07.08.2026 11:20

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Negli ultimi anni la politica ticinese è stata al centro di
diversi «scandali». L’ultimo che coinvolge il Consigliere di Stato
Claudio Zali ripropone interrogativi importanti. Se le accuse saranno
confermate, si tratterà di fatti molto gravi. Non intendo però soffermarmi sul
caso specifico o sugli altri avvenuti nelle ultime legislature, che ben
conosciamo. Vorrei piuttosto riflettere sulle ragioni di fondo che stanno alla
base di questi eventi. La domanda non è «chi ha sbagliato questa
volta», bensì «perché continuiamo ad assistere a episodi simili»
indipendentemente dal partito o dalla persona coinvolta. La risposta, secondo
me, va cercata non solo nella politica, ma in generale nella società in cui
viviamo. I motivi di questi scandali sono infatti spesso riconducibili a
comportamenti opportunistici di singoli che sfruttano posizioni di potere per
trarne qualche vantaggio personale, prendendo decisioni che hanno importanti
ripercussioni sulla collettività e sulla credibilità delle Istituzioni.
Questi
comportamenti sono lo specchio amplificatore della società moderna, nella quale
regole, meritocrazia, impegno e responsabilità sembrano lasciare sempre più
spazio a opportunismo e ricerca di potere. La politica, in fondo, non fa che
restituirci, ingigantita, la stessa logica che molto spesso applichiamo nelle
nostre scelte quotidiane. Nella società che si va delineando, l'interesse del
singolo tende a prevalere su quello della collettività. Perseguire i propri
interessi è diventato, per molti, più importante che fare ciò che è giusto: una
scelta che appare ormai sempre più ingrata. Fare la cosa giusta non significa
necessariamente prendere la decisione perfetta. Significa scegliere ciò che,
ragionevolmente e in buona fede, si ritiene essere la scelta migliore. Nessuno
è immune dagli errori e una decisione può rivelarsi sbagliata anche quando
viene presa con le migliori intenzioni.
Bisogna però avere l’onestà di riconoscere
l'errore, assumersene la responsabilità e farne tesoro per il futuro. L'uomo è,
in fondo, un eterno bambino che apprende non solo dagli studi, ma soprattutto
dalla vita: scegliendo, sbagliando e ricominciando. Ma deve farlo nel rispetto
dei propri valori e nel rispetto degli altri. Questo vuole essere soprattutto
un appello, anche ai giovani che, come me, vivono la politica in prima persona;
dare il buon esempio, essere trasparenti nelle scelte, lasciare da parte
opportunismi personali o partitici deve essere la base per costruire un futuro
migliore. Ne va della credibilità delle Istituzioni, ma soprattutto del bene
del nostro amato Cantone e di tutti coloro che ci vivono.
Christian Colombo, vicepresidente PLR Chiasso, vicepresidente GLRM, consigliere Comunale di Chiasso.

