Partito Comunista
Punire i cittadini che non vogliono patire il freddo?
Redazione
09.09.2022 07:56

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Lanciando
la sua pseudo-campagna di risparmio (fintamente ecologista e profondamente
anti-sociale) il Consiglio federale sta cercando non di aumentare la sicurezza
dell'approvvigionamento energetico, come tenta di far credere, ma di correre
disperatamente ai ripari dopo che negli ultimi sei mesi ha sbagliato tutto in
politica estera, finendo addirittura nella lista nera di un altro paese! Ora a
pagare l’effetto boomerang delle sanzioni europee saranno i lavoratori e le
classi popolari del nostro Paese e d’Europa, non certo gli oligarchi russi che
si stanno rivolgendo ad altri mercati (peraltro ben più succulenti), e nemmeno
gli oligarchi svizzeri che non soffrono il rincaro!
Al di là
delle ridicole proposte indegne di una classe politica seria come quelle di
indossare un maglione in più (geniale intuizione di Guy Parmelin) o quella di
fare la doccia in due (assurda battuta di Simonetta Sommaruga), ora è stata
fatta volutamente girare la notizia che, secondo la Legge federale
sull'approvvigionamento economico del Paese, chi non rispetta le direttive sul
risparmio energetico potrà essere multato fino a 180 aliquote giornaliere o,
addirittura, messo in carcere per tre anni. Se a Berna ci si affretta a dire:
“non siamo uno Stato di polizia”, noi rispondiamo "excusatio non petita,
accusatio manifesta"! Dopo le enormi manifestazioni di protesta contro la
Nato, il rincaro e le sanzioni andate in scena a Praga e a Colonia si vuole
forse intimorire i lavoratori?
Deve
essere chiaro a tutti che quella del Consiglio federale non è affatto una lotta
allo spreco: si paventano misure repressive contro i propri stessi cittadini
solamente perché l'esecutivo ha sbagliato e si è piegato ai diktat dell’Unione
Europea e degli Stati Uniti. Abolendo la nostra neutralità si sta mettendo a
repentaglio l’approvvigionamento energetico del Paese diminuendo il benessere
dei lavoratori e dei cittadini che già prima faticavano ad arrivare a
fine mese. Si tratta quindi di scelte politiche deliberate di un governo che
non sta facendo gli interessi della collettività.
Il Partito Comunista ribadisce la necessità di mettere
urgentemente fine alle sanzioni tornando a svolgere il ruolo di paese neutrale;
di indicizzare all'inflazione i salari, le pensioni e le prestazioni
sociali e di ridistribuire una parte delle riserve della Banca
Nazionale per compensare la perdita del potere d'acquisto dei cittadini e
acquisire nuove partecipazioni statali delle imprese ritenute strategiche per
l'approvigionamento energetico nazionale.

