Tiziano Galeazzi
Servizio civile: da eccezione a comoda alternativa
Redazione
01.06.2026 09:01

Foto: ©Chiara Zocchetti
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La Costituzione Federale è molto
chiara (Art 58 cpv 1 e Art 59 cpv1): la Svizzera dispone di un Esercito
organizzato secondo il principio della milizia. Per questo ogni cittadino
svizzero è obbligato a prestare Servizio militare. Per le persone soggette
all’obbligo che non riescono a conciliare il Servizio con la propria coscienza,
è stato istituito il Servizio civile sostitutivo.
Eppure il Servizio civile si è ormai
da tempo scollato da questa disposizione originaria. Quella che era stata
pensata come una soluzione per casi eccezionali è diventata un fenomeno di “comfort
zone” di massa. Se all’inizio venivano prestati solo 50’000 giorni di Servizio
civile, oggi se ne contano circa 1,9 milioni all’anno.
Per le nostre Forze Armate questo ha
gravi conseguenze: anno dopo anno, perde in termini di effettivi l’equivalente
di circa un’intera vecchia ex brigata di fanteria (da 9’000 a 11'000 uomini) o
poco ci manca.
Nel 2025 si è raggiunto il record
storico assoluto con ca. 7'200 passaggi al Servizio civile.
Un andamento negativo che preoccupa,
sebbene negli ultimi sondaggi inerenti le preoccupazioni della popolazione,
fatti a metà maggio, emerge proprio la sicurezza nazionale. Cresce quindi il
sentimento di un rafforzamento della difesa e con essa dell’Esercito.
Quindi qualcosa non torna, tra il
sentimento generale della popolazione e il comportamento effettivo di molti
giovani che schivano il Servizio militare.
Distribuire carta
per fotocopiatrici invece di prestare Servizio militare?
Lo Stato ha creato un sistema di
incentivi sbagliati. Per numerosi giovani uomini, il Servizio civile
rappresenta oggi una comoda alternativa al Servizio militare. Ciò è dimostrato,
tra l’altro, dal fatto che molti passano all’impiego civile solo dopo la scuola
reclute. In questi casi non è la coscienza a essere determinante, ma le
condizioni più allettanti offerte da tale impiego, tra cui distribuire carta
negli istituti scolastici.
Ecco perché è necessaria una
revisione della legge sul Servizio civile. Si tratta di equità e della capacità
operativa del nostro Esercito: chi vuole beneficiare della sicurezza e della
libertà di questo Paese, deve essere pronto a dare il proprio contributo con
tutti i sacrifici che esso richiede.
La difesa nazionale non la si
costruisce facendo fotocopie e di questi tempi, non vi è da scherzare.
Voto quindi SI il
prossimo 14 giugno sulla modifica della legge sul Servizio civile.
di Tiziano
Galeazzi, Deputato UDC in Gran Consiglio e Tenente
Colonnello a.r.

