Tiziano Galeazzi
Svizzera, tra conflitti internazionali e la nostra neutralità
Redazione
17.08.2026 11:20

Foto: ©Chiara Zocchetti
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Nel bel
mentre di una guerra in Europa e un conflitto in Medio Oriente, il prossimo
mese di settembre saremo chiamati alle urne per votare l’Iniziativa
«Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)».
Ancora una
volta è visibile da parte dell’Unione Europea e dell’ONU il fallimento in
politica estera. Senza coordinamento, senza una voce comune e senza autorità. Anzi, con
il fatto che quasi tutti i paesi dell’UE sono anche membri nella NATO, la dice
lunga sul fatto di voler porre fine, almeno sul Continente, al conflitto tra la
Russia e l’Ucraina.
Il ruolo
della Svizzera fino ad oggi è semplicemente nullo. Inoltre, sin dall’inizio del
conflitto in Europa, ha partecipato attivamente e in prima linea, a tutti i
pacchetti di sanzioni contro la Russia, ancor prima dell’UE.
Facendo
ciò, ci siamo giocati male l’immagine di paese neutrale livello mondiale, quale
paese dei «buoni uffici» e pronto ad accogliere qualsiasi belligerante sul
pianeta per trovare soluzioni di pace.
Tutto
questo ovviamente dovuto alla linea del Consiglio Federale e di alcuni partiti
nazionali che, in modo assai imprudente, interpretano la nostra neutralità a geometria
variabile e dinamica, sicuramente per volere dei poteri forti. Insomma come
nel detto popolare, «padrùn cumanda, cavàll tròta» potremmo anche
immaginare da dove arrivino gli «ordini di scuderia» internazionali.
Questione NATO: nata nel
1949 è poi servita per contrastare il «Patto di Varsavia» durante il periodo
della guerra fredda, quale deterrente. Dopo il 1989 con la caduta del muro di
Berlino, la NATO ha iniziato a tessere la ragnatela anche nell’Est europeo,
proprio con quelle nazioni che al tempo erano dalla parte opposta. Più volte i
vecchi leader di USA e Russia si trovarono per discutere il contenimento della
NATO, evitando di superare diverse linee rosse a Est e ci furono anche degli
accordi, oggi rinnegati.
Purtroppo abbiamo tutti
sotto gli occhi il comportamento rischioso di questo Organismo militare, dove
le intenzioni, non troppo velate, sembrerebbero un confronto armato diretto
con la Russia.
Cosa centra l’Iniziativa che
voteremo in settembre in tutto questo scenario internazionale?
Soffermiamoci quindi sul terzo punto fondamentale dell’Iniziativa che stabilisce che la
Confederazione non partecipa a conflitti militari tra Stati terzi e non adotta
misure coercitive di natura non militare nei confronti di Stati in guerra, cioè
sanzioni. Cosa che oggi facciamo regolarmente, ma sempre a geometria variabile
ovvio.
La
stessa iniziativa prevede, tra le altre proposte, di NON aderire ad alleanze
militari (in questo caso la NATO e ci mancherebbe) o difensive, fatta salva una
collaborazione con tali alleanze in caso di aggressione militare diretta contro
la nostra Nazione o in caso di atti preparatori in vista di una simile
aggressione.
Avremo
ancora tempo di tornare su questa votazione fondamentale per il nostro paese e
la nostra indipendenza. In ogni modo, accogliendola, dovremo dare un segnale
forte alla Berna federale e al resto del mondo, ancorando nella Costituzione la
nostra Neutralità perpetua e armata solo a scopo difensivo. Così fu dal 1815,
con il Congresso di Vienna, e cosi dovrà rimanere oggi e domani.
Votiamo
SI il
prossimo 27 Settembre
Tiziano
Galeazzi, deputato
UDC in Gran Consiglio

