Aline Prada
Un’agricoltura forte nasce dalla libertà di scegliere
Redazione
31.08.2026 15:53

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Sono
un’agricoltrice e co-gestisco un’azienda agricola, tra montagna e pianura. Nella
nostra realtà convivono allevamento animale e viticoltura, attività diverse ma
profondamente legate al territorio.È da questa esperienza che guardo
all’iniziativa sull’alimentazione, che propone di portare
l’autoapprovvigionamento netto della Svizzera almeno al 70 per cento e di
orientare maggiormente produzione e consumo verso gli alimenti vegetali. La
sicurezza alimentare e la tutela delle risorse sono fondamentali. Ma un’azienda
di montagna non ha le stesse possibilità di una di pianura: territorio,
strutture e sostenibilità economica determinano ciò che può produrre. Per
questo non credo debbano esistere produzioni agricole di serie A e di serie B.
Latte, formaggi, uova e carne hanno lo stesso valore di cereali, ortaggi,
frutta e vino: tutti fanno parte del nostro patrimonio agricolo.
Credo
che la scelta di cosa produrre debba restare nelle mani di chi conosce la
propria azienda e si assume il rischio delle proprie decisioni. Lo Stato può
sostenere e incentivare, ma la realtà agricola svizzera è troppo diversa per
essere ricondotta a un unico modello. Penso anche alle aziende senza ricambio
generazionale. Possono diventare un’opportunità per chi sceglie di costruire il
proprio futuro nell’agricoltura. Perché ciò avvenga, devono restare attrattive
e redditizie. L’agricoltura è già confrontata con numerose leggi e condizioni.
Possiamo migliorarla senza aggiungere ulteriori vincoli.
Per
queste ragioni, il 27 settembre voterò NO all’iniziativa sull’alimentazione.
Credo in un’agricoltura capace di evolvere e innovare, rispettando il
territorio e la libertà di scelta di chi la conduce. Lo dobbiamo a chi oggi,
insieme a me, porta sulla tavola prodotti di qualità legati al territorio e a
chi, domani, potrebbe scegliere di fare lo stesso.
Aline Prada, Granconsigliera e imprenditrice
agricola

