Sara Haeuptli
Un’occasione per interrogarsi su come accompagnare le famiglie
Redazione
06.07.2026 13:44

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La nuova legge che introduce
l’educazione non violenta nel Codice civile svizzero è un passaggio molto
importante, perché mette al centro un principio che riguarda tutti: ogni
bambina e ogni bambino ha diritto a crescere in un ambiente sicuro, rispettoso,
libero da violenza fisica e psicologica.
Allo stesso tempo credo sia
fondamentale dire che non deve essere vissuta come un dito puntato contro i
genitori. Non nasce per colpevolizzare. Oggi molti genitori si sentono già
sotto pressione: devono conciliare lavoro, famiglia, ritmi complessi, aspettative
sociali, senso di colpa. Se comunichiamo questa norma solo come un divieto,
rischiamo di aumentare la fatica.
Questa legge a mio avviso è
un’occasione per aprire una riflessione più ampia su come possiamo accompagnare
meglio le famiglie. Non può e non deve essere intesa come rivolta
esclusivamente a genitori che spesso vivono solitudine, mancanza di reti
informali, problematiche di tempo e di pressione quotidiana, ma come un invito
al territorio ad accompagnarli.
Parlare di educazione non
violenta non può prescindere dal sostegno agli adulti. Come Forum Genitorialità
desideriamo offrire a partire dall’autunno parole, strumenti, esempi, luoghi
dove potersi confrontare e dove un genitore che chieda aiuto comprenda di non
essere debole ma di essere un adulto che si assume la responsabilità di cercare
un modo migliore per stare nella relazione col proprio figlio. Vogliamo farlo
promuovendo un contesto dove le famiglie non si sentano giudicate e
abbandonate.
Infatti, quando ci sono giudizio
e solitudine non sono possibili cambiamenti culturali come quello che mira a
promuovere un’educazione rispettosa, che non significa permissivismo bensì
adulti presenti, chiari, capaci di dire no.
Intendiamo assumere un ruolo di
ponte tra la nuova legge, col suo valore simbolico e normativo, e le famiglie,
con la loro vita reale, le domande, le loro fatiche quotidiane. Il progetto
“Educare con rispetto” parte da una rete, composta da oltre undici enti, che si
uniscono per creare occasioni concrete dove scambiare informazioni e garantire accompagnamento.
Le iniziative saranno diverse, a
partire da una mostra urbana, per lanciare un messaggio ben preciso ai
genitori: non devono essere perfetti. La fatica fa parte dell’essere genitori,
ci sono momenti in cui ci si sente impotenti, inadeguati, soli ma è proprio in
quei momenti che è importante non chiudersi. È possibile però farlo solamente
se il territorio si prende la responsabilità di accompagnarli e sostenerli.
Come Forum Genitorialità vogliamo esserci, raccogliendo la sfida che questa
nuova legge lancia alle nostre famiglie, per i diritti dei bambini a crescere
senza violenza.
Sara Haeuptli, Coordinatrice Forum Genitorialità

