Hockey
412 maglie sudate di Sabbatini: le dediche di Russo, Piccinocchi e Urbano
Redazione
07.12.2023 15:10

Foto: ©Gabriele Putzu
Dopo il "Sabbaday" contro il Basilea che ha sancito il record di presenze in maglia bianconera abbiamo sentito tre suoi ex compagni che hanno ricordato i momenti vissuti con l'uruguaiano.
Sono 412 le maglie indossate da Jonathan Sabbatini sulle rive del Ceresio. L'uruguaiano, diventato col tempo anche capitano del Lugano, ha dimostrato sul campo e fuori dal campo il valore del giocatore e della persona. A confermarlo non solo i tifosi, ma diversi suoi ex compagni di squadra, come Francesco Russo, Mario Piccinocchi e Orlando Urbano.
Francesco Russo
"Penso che Sabba entri
ufficialmente nella leggenda, ma non solo del Lugano. È una persona alla quale
non puoi non volere bene per come si pone e per quello che ti dà sul campo e nello
spogliatoio. Abbiamo condiviso tanti anni. Il Sabba di oggi è cambiato solo a livello di maturità, ma la persona è sempre quella".
Mario Piccinocchi
"Lui mi ha sempre
stupito perché ha sempre dimostrato una grande calma e una grande serenità sia nei momenti
positivi che in quelli negativi. È sempre stata la bussola per tutto il
gruppo: aveva sempre la giusta rotta, senza mai cadere nel panico, non si è mai
disperato nelle sconfitte e esaltato nelle vittorie. Mi ha sempre stupito di
essere calmo in tutte le situazioni, di essere di conforto per tutti. È stato per noi, e lo è tutt’ora, un elemento fondamentale della squadra".
Orlando Urbano
"Noi dicevamo sempre che i vecchietti non mollano nello spogliatoio. In effetti è sempre
stato così. Se c’è da tirare il carro lui lo ha sempre fatto. Ogni
anno si sente di farlo. Fin quando uno sportivo professionista ha quella voglia
interiore, quella fame che lo contraddistingue, deve andare avanti a giocare. Il consiglio
che gli posso dare io è di dare tanto ai giovani, di continuare a farlo perché
ha le qualità. Anche fisicamente vedo che invecchia molto bene. Mi auguro che
faccia ancora tante presenze con il Lugano anche perché lo vedo spesso e ho
piacere a vederlo".

