L'evento
Alto Ticino in fermento per il passaggio del Tour de Suisse
Redazione
12.06.2024 21:03

Il nostro cantone si prepara ad ospitare una tappa della corsa, che si svolgerà interamente in Ticino. Partenza domani ad Ambrì e arrivo in altitudine a Carì. Gendotti (comitato organizzativo): "Un giorno di festa".
Torna il grande ciclismo in Ticino. L’ultima
volta che il nostro cantone ha visto passare la carovana di una corsa a tappe è
stato con il Tour de Suisse del 2022. L’evento ciclistico elvetico, che
storicamente lancia il Tour de France, è arrivato oggi sul Gottardo e riparte domani
mattina per una tappa interamente ticinese. Un’emozione e un’opportunità per
tutti gli amanti della bici. “Domani dovrà anzitutto essere un giorno di festa:
per la popolazione, per gli organizzatori e per chi da una settimana lavora per preparare l’arrivo a Carì”, afferma ai microfoni
di Ticinonews il presidente del comitato organizzativo Gabriele Gendotti. “Il
clima dovrà essere dalla nostra parte. Domani sarà un giorno per stare tutti
assieme, per gustarsi questo arrivo di tappa in uno sport che coinvolge veramente
tutti”.
Il percorso
Partenza prevista alle 12.30 dalla Gottardo Arena
di Ambrì e arrivo a Carì. 148 km percorsi interamente nel Sopraceneri: la
frazione iniziale ridiscende la Leventina, transita da Biasca e raggiunge
Arbedo-Castione. Giro di boa e si riparte alla volta dei territori leventinesi.
Breve sortita nella valle di Blenio e poi il traguardo a Carì. La località di
montagna vede passare il péloton ben due volte, per la soddisfazione degli
organizzatori. “Dopo il tanto lavoro fatto, è soprattutto motivo di orgoglio. È la seconda
volta che facciamo arrivare una tappa del Tour de Suisse a Carì", prosegue Gendotti. "Sappiamo che poi
si creano degli entusiasmi e che tanti ciclisti faranno questa salita
particolare, la quale viene paragonata alla tappa del Tour de France dell’Alpe d'Huez, visto che hanno il medesimo dislivello e lo stesso numero di chilometri”.
Navette per salire a Carì
Una giornata dunque all’insegna dello sport.
3'206 metri di dislivello con arrivo a 1’493. Altitudini che fanno
gola agli scalatori. Nel frattempo, tutti gli appassionati potranno recarsi
sulle strade per assistere alla corsa e chi vorrà godersi l’arrivo di tappa a
Carì potrà sfruttare delle navette speciali “Le strade, soprattutto
per salire, saranno chiuse all'incirca tutto il giorno", precisa Gendotti. "Come detto, vi saranno delle navette
che porteranno tutti gli spettatori a Carì e poi li riporteranno ai parcheggi a
Faido". Spazio ora ai corridori e ai tifosi che
coloreranno le strade dell’alto Ticino per una giornata intera.

