Canottaggio
Aurelia-Maxima Janzen e Leonardo Salerno pronti per una nuova sfida
Americo Bottani
17.07.2023 12:04

Foto: Aurelia-Maxima Janzen alla caccia di un “oro mondiale
A Plovdiv (Bulgaria) si assegnano i titoli mondiali U23. La Svizzera sarà presente con 9 equipaggi.
Conclusa la Coppa del mondo che ha regalato grosse
soddisfazioni
ai colori rossocrociati, il calendario propone per il prossimo fine settimana l’edizione
2023 dei Campionati mondiali U23. Teatro della manifestazione sarà il Maritza
River di Plovdiv (Bulgaria) che già ospitò nel 2018 gli “assoluti” élite, pesi
leggeri e para rowing. Giovedì sono previste le prove eliminatorie, venerdì i
ricuperi, quarti e semifinali, sabato e domenica le finali. Sono annunciati 750 equipaggi in rappresentanza di 52 nazioni.
La Svizzera sarà presente con 9 equipaggi e tra questi la
singolista Aurelia-Maxima Janzen in forza alla Scuola Canottaggio Caslano
Malcantone (SCCM) e Leonardo Salerno del Club Canottieri Lugano in veste di
capo-voga del doppio in compagnia di Alexander Bannwart del SC Stansstad.
Completano la delegazione rossocrociata: i singolisti Marion
Heiniger (SC Biel) nei pesi leggeri e Tommaso Fassone (SC Biel), il doppio di
Olivia Roth e Thalia Ahumada (RC Zurigo/FRC Morges); il doppio di Andri
Struzina (SC Zugo), reduce dalla medaglia d’oro all’ultima regata di CDM di
Lucerna affiancato dal fratello Gian, tutti nella categoria pesi leggeri;
mentre che nell’élite avremo in gara il singolista Scott Bärlocher, oltre ai già
citati singolo e doppio, il quattro di coppia maschile composto da Nicolas
Berger, Shamall Suero Santana, entrambi del RC Berna, Gian Luca Egli del SC
Stansstad e il quattro di coppia femminile di Flavia Lötscher (SC Lucerna),
Alina Berset (SC Sursee), Nicole Schmid (SC Zugo), Seraina Fürholz (Belvoir
Zurigo).
La Janzen, in assenza della tedesca Alessandra Föster,
campionessa europea uscente che si sta preparando per gli assoluti open di
Belgrado, avrà quali avversarie oiù pericolose la ceca Anna Santruckova, la
greca Evangelia Fragkou e l'irlandese Certain
Leonardo Salerno, ancora diciannovenne come la Janzen, si è meritato
la selezione in virtù degli ottimi risultati ottenuti nei trials promossi da
Swiss Rowing, durante i quali è risultato il più veloce nelle prove in
singolo. Per lui questi mondiali
rappresentano un’utilissima esperienza in proiezione futura. La finale A – a
detta della responsabile del settore, Anne-Marie Howald – è un obiettivo
realistico anche se è sempre molto difficile formulare delle previsioni non
conoscendo il valore degli avversari.
Tra i punti di forza della flotta rossocrociata, oltre alla
già citata Janzen, citeremo il doppio dei fratelli Struzina, quello di Olivia
Roth e di Thalia Ahumada, sorella di Raphaël, vincitore quest’anno della Coppa
del mondo in doppio in compagnia di Jan Schäuble. Thalia, è giunta al canottaggio,
seguendo le orme del fratello dopo aver praticato nuoto sincronizzato dagli
otto ai tredici anni con buoni risultati ma – come dice lei – con grandi
sacrifici allenandosi per ben 20 ore settimanali.

