Calcio
Bottani torna sul suo addio al Lugano: «Amarezza per come si sono concluse alcune cose»
Red.Online
22.07.2026 09:20

Foto: ©Gabriele Putzu
A non essere andata giù al ticinese è stata, in particolare, la sua ultima partita a Cornaredo - «Sono cresciuto in questa società e ho dato sempre il massimo, fisicamente stavo bene e avrei potuto giocare dall’inizio»
«Le
sensazioni sono simili a quelle di qualche mese fa; ho solo avuto più tempo per
metabolizzare. Rimane un forte mix di orgoglio e gratitudine, ma anche
l’amarezza per come si sono concluse alcune cose». Così si è espresso l’ex
attaccante del FC Lugano Mattia Bottani, in una lunga intervista concessa al
Corriere del Ticino in cui si è tolto alcuni sassolini dalla scarpa circa il
suo addio dal club bianconero. A non essere andata giù al ticinese è stata, in
particolare, «la mia ultima partita a Cornaredo. Sono cresciuto in questa società
e ho dato sempre il massimo. Fisicamente stavo bene e avrei potuto giocare
dall’inizio. Avrei voluto salutare la mia gente e i miei compagni scendendo in
campo da titolare e con la fascia al braccio, vivendo l’addio in modo diverso».
Il rapporto con Croci-Torti
Bottani
ritiene che la sua dedizione quotidiana «meritasse una considerazione diversa
rispetto ai 5-10 minuti che mi sono stati concessi nel finale di campionato. La
mezz’ora conclusiva contro il Basilea, per altro, è stata fatta passare quasi
come un regalo. Ma non lo era. Semplicemente, mi è stata tolta la possibilità
di salutare i tifosi luganesi dal primo minuto». E riguardo al suo rapporto con mister Mattia Croci-Torti, l'ex numero 10 precisa che «per essere delusi bisogna avere aspettative e io non ne avevo più, il nostro rapporto si era incrinato da anni».

