Calcio
Campana: “Bisogna capire che futuro si vuole dare alla Challenge League”
Redazione
02.05.2023 11:45

Foto: ©Chiara Zocchetti
Il COO dell’FC Lugano Michele Campana, ospite a Fuorigioco, ha parlato a 360 gradi di licenze, finale di Coppa e possibili soluzioni logistiche per gli impegni europei del club bianconero.
“Non so bene quale sia la situazione del Bellinzona. Mi
auguro, per il calcio ticinese, che si trovi il modo per dare le risposte
attese dalla commissione licenze”. Così Michele Campana, COO dell’FC Lugano e
membro di comitato della Swiss Football League, ha commentato ieri sera a
Fuorigioco la mancata concessione in prima istanza della licenza all’AC
Bellinzona per la stagione 2023/2024.
Interpellato sul futuro del campionato di Challenge League, che potrebbe
rischiare di trovarsi “orfano” di una squadra, il COO bianconero ha replicato
che “l’Assemblea generale dei club SFL ha voluto allargare a 22 il numero
di compagini in Swiss Football League. Occorre quindi trovare squadre che
ottemperino ai criteri richiesti”. Secondo Campana, in ogni caso, il metodo di monitoraggio
adottato funziona poiché “di fallimenti nell’ultimo decennio non ce ne sono
stati. Tutto sommato si sta facendo un buon lavoro. L’unica risposta da fornire
adesso è che futuro si vuole dare alla Challenge League: una dimensione
professionistica o semi-professionistica”.
Verso la finale
Passando al Lugano, Campana ha espresso soddisfazione per l’ottenimento
della licenza in prima istanza “Dietro a questo risultato c’è un grande lavoro.
Noi siamo in fase di trasformazione e questo comporta un aumento della
burocrazia”. Il COO ha parlato anche dell’imminente appuntamento del 4 giugno,
data della finale di Coppa Svizzera a Berna contro lo Young Boys. “Si percepisce un forte
entusiasmo. Siamo a 7'500 biglietti venduti e continuando così potremmo
raggiungere almeno i numeri dell’anno scorso. Anche se si potrebbe sperare in qualcosa
di più”.
La questione stadio
Ultimo tema affrontato da Campana quello della “logistica”.
In caso di qualificazione a una competizione europea, dove giocherà il Lugano? “Non
lo sappiamo ancora. Vista la classifica, la situazione è molto complessa: intensificheremo
in proposito le discussioni con le altre società, penso in particolare a Lucerna,
che sarebbe una buona soluzione per noi. Dovremo caprie quale sarebbe la reazione
della società lucernese se entrambi i club dovessero accedere a dei turni di
qualificazione, situazione che comporterebbe un massiccio utilizzo del loro terreno
di gioco”. Inoltre “abbiamo sollecitato l’Uefa per capire come vedrebbe un
eventuale utilizzo dello stadio del Vaduz, in Liechtenstein, al di fuori dei nostri
confini nazionali”.

