IL CAMPO DELLE POLEMICHE
Campo sintetico di Bellinzona: facciamo chiarezza!
Patrick Della Valle
26.02.2025 18:02

Foto: ©Gabriele Putzu
Accuse, repliche e controaccuse. Mai un campo da calcio è stato al centro di così tante polemiche. Da una parte l'ACB, dall'altra il Municipio.
“Una telefonata ti allunga la
vita” recitava una notissima pubblicità degli anni 90. Quella che ho appena
avuto con Marco Baroni, presidente della commissione terreni da gioco della ASF
e dalla sezione impianti sportivi della FTC, non so se mi farà vivere più a lungo
(anche se lo spero…) ma di certo mi ha aiutato ad andare a fondo di una
questione che in questi giorni è sulla bocca di tanti ticinesi: ma il campo
sintetico di Bellinzona è utilizzabile oppure no? È omologato? Può davvero aver
causato tutti quegli infortuni che lamenta la dirigenza dell’ACB?
Partiamo dall’inizio, come è
logico che sia. L’impianto in questione è stato costruito nel 2019 e ha
ricevuto una prima omologazione valida sino al 2023. Si tratta di un terreno
sintetico autorizzato ad ospitare partite ufficiali della Lega Amatori, fra
queste quelle del settore allievi dell’AC Bellinzona. Per quanto riguarda lo
svolgersi di allenamenti non è prevista (né richiesta) alcuna omologazione.
Ognuno può allenarsi dove meglio crede. O dove gli è consentito.
Dicevamo: prima omologazione
valida sino al 2023. Dunque scaduta da 2 anni? Sì, è vero e di norma gli organi
preposti della FTC richiedono al proprietario dell’impianto di dotarsi di una
nuova omologazione. In questo senso, nel caso specifico, la stessa FTC ha più
volte segnalato nel corso dei mesi a città e club la necessità di provvedere al
rinnovo dell’autorizzazione formale.
Ma il campo di Bellinzona non
era dunque più utilizzabile per giocare delle partite o allenarsi? No, lì ci si
poteva giocare. E il perché è presto detto: se il manto non presenta gravi
lacune e non denota segni di usura tali da renderlo impraticabile, di fatto la
FTC dà per tacito il consenso a continuare ad utilizzarlo. Se la situazione
fosse invece catastrofica, la FTC interverrebbe per bloccare ogni attività.
Per scongiurare questa
eventualità, ancora a ottobre 2024 la città ha operato un’importante manutenzione
del campo da gioco.
Ciò evidentemente non è
bastato all’ACB che nelle scorse settimane ha commissionato una perizia privata
della superficie: dal test è emerso come i fili sintetici siano parzialmente consumati
e che era presente un deficit di granulato.
A seguito di quanto scaturito
la FTC si è mossa prendendo contatto con la città, chiedendole di mettersi in
moto per poter giungere all’ottenimento di una proroga ufficiale dell’omologazione.
Detto, fatto. La città, in
data 19 febbraio 2025, ha fornito alla FTC i documenti richiesti attestanti
come il campo in oggetto raggiungesse i requisiti minimi richiesti. Risultato:
omologazione ufficiale rinnovata sino al 2029.
Questo in breve (ma neanche
troppo) quanto accaduto nelle ultime settimane attorno al campo della discordia.
Prima di deporre la penna
ancora un paio di annotazioni.
La prima: è complicatissimo,
per non dire impossibile, provare che degli infortuni abbiano un legame diretto
con la superficie sulla quale ci si allena. Ben difficilmente un professionista
apporrà la sua firma su un documento che inequivocabilmente affermi ciò.
La seconda: la speranza di
vita di un campo sintetico va dagli 8 ai 10 anni. Quello di Bellinzona ha
dunque davanti a sé ancora qualche stagione, qualche partita, qualche
allenamento e… qualche polemica.

