Lugano
Come procedono i lavori del PSE? Mazza: "Stiamo rispettando i termini di consegna"
Redazione
27.09.2024 06:05

Gli interventi per il nuovo Polo Sportivo degli Eventi a Lugano stanno procedendo secondo i piani. Da martedì anche i lavori del Palazzetto dello Sport hanno preso il via. Roberto Mazza, direttore della Divisione Sport di Lugano, ha parlato a Fuorigioco del progetto e delle varie polemiche a cui deve far fronte.
Dopo la posa della prima pietra del Palazzetto dello Sport avvenuta martedì, il direttore della Divisione Sport della Città di Lugano Roberto Mazza è intervenuto a Fuorigioco per fare il punto della situazione del cantiere del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE). L'inizio dei lavori per il futuro PalaRaiffeisen è nel frattempo un orgoglio per la città e per gli addetti ai lavori: "È un momento storico
per la città, ma anche per le società sportive del PalaRaiffeisen che fra due
anni avranno casa", commenta Mazza. "È da sessant’anni che aspettiamo una struttura di questo tipo; negli
anni ’70 la Federale e il Viganello riempivano le palestre, ora siamo
molto contenti di questo traguardo con la posa della prima pietra. Abbiamo sotterrato
una capsula del tempo con all’interno cimeli di ogni società sportiva che
rappresentasse le loro realtà: palline del tennistavolo, una maglia della
Federale, un guanto della scherma, e anche un tappo di una bottiglia di champagne
stappata la sera del 21 novembre 2021 quando abbiamo vinto il referendum”.
Una struttura all'avanguardia
Un Palazzetto
dello Sport che ospiterà una palestra tripla con una capacità da 3'000 posti,
una palestra doppia, 23 spogliatoi, vari uffici, e altro ancora: “È
una struttura al chiuso. Friborgo ne ha una simile da 15 anni e sono
passati da 1'600 spettatori della vecchia St.Leonard a quasi 3'000. Noi siamo
convinti che queste infrastrutture siano dimensionate alla nostra città e saranno utili per far crescere le nostre società di sala. Non dimentichiamo che il Palazzetto dello Sport è un complesso che organizzerà concerti ed eventi fino a
4'000 posti", dichiara il direttore della Divisione Sport di Lugano.
Le vetrate e il glassfloor
Inizialmente, il
progetto che aveva vinto il concorso presentava un palazzetto con vetrate, ma
dopo delle analisi approfondite si è deciso si rinunciarvi: “In
questi anni abbiamo girato l’Europa assieme agli architetti per capire come
queste strutture sono costruite", commenta Mazza. "Siamo stati a Dresda e a Berlino e ci è stato
detto che vetrate di questo tipo complicherebbero gli eventi organizzati. La
luce non permetterebbe l’oscuramento del palazzetto e causerebbe problemi ad
allenamenti, partite e concerti". Il pavimento sarà invece un glassfloor, un sistema
che permette, attraverso la tecnologia, di cambiare le linee in base alla disciplina
sportiva praticata. Una scelta che comporta un maggiore costo iniziale, "ma
minori spese di gestione e manutenzione. Questo tipo di pavimento è ora omologato
dalla FIBA".

Il nuovo nome sarà PalaRaiffeisen
Il Palazzetto
dello Sport si chiamerà PalaRaiffeisen. Un traguardo importante dal punto di vista commerciale: “Sapendo che non aveva lo stesso appeal di un’arena sportiva o di
una pista di ghiaccio di una squadra di National League, abbiamo giocato sulla multifunzionalità
e sulla multidisciplinarità dell’infrastruttura. Noi cercavamo un partner
locale e Raiffeisen ha sposato il progetto. Sono molto felice di questo", sostiene Mazza.
Le tempistiche confermate
Lo stadio a
Lugano sarà completato a dicembre 2025, mentre il palazzetto a dicembre 2026. Nel
2027 vedrà invece la luce l’edificio della polizia. Per quanto riguarda la
torre dell’amministrazione cantonale si dovrà attendere febbraio 2028. La data
prevista come termine per il completamento dell'intera opera è maggio 2029. Il direttore della Divisione Sport di Lugano conferma: “Lo
stadio sta rispettando i termini di consegna previsti. Il passaggio dell’FC
Lugano nell’AIL Arena avverrà poi nell'estate 2026. Anche le altre date sono corrette”.
I costi
I costi del Polo
Sportivo e degli Eventi sono ad oggi annunciati attorno ai 182 milioni, cifra
aumentata rispetto ai 167 previsti a novembre 2021: “Sappiamo che la fetta
maggiore dell'incremento di questi costi è dovuta al rincaro delle
materie prime, a causa anche della guerra in Ucraina". Pure la scelta del glassfloor ha influito, "ma con lo scopo di avere minori spese di gestione". Il
terzo motivo è lo scavo più profondo sul lato di via Ciani. Questa è la situazione
a settembre 2024, "ovviamente ci sono sempre diversi fattori che possono
incidere”, ricorda Mazza.
Il progetto stadio
L’avvento del
nuovo stadio per l’FC Lugano permetterà alla società bianconera di adeguare la
sua arena alle norme imposte dalla UEFA. Ciò significa che il club non dovrà
più trasferirsi in altri stadi elvetici per disputare le partite europee. “Il progetto
guardava a realtà cittadine simili alle nostre, come Thun e Neuchâtel. Il
concorso è partito con un’idea di 10'000 posti e il progetto si è poi sviluppato
con la nuova proprietà del club. La dirigenza ha poi fatto le sue valutazioni e
ha adeguato la capienza dello stadio alle sue esigenze". Il club pagherà un
affitto di 400'000 franchi l’anno per la struttura. Qualora la
società decidesse di lasciare l’arena, "la capienza tornerà a essere di 10'000 posti,
ovvero quanto indica il progetto”.

Il terreno misto
Il terreno della
nuova AIL Arena non prevede né erba né sintetico: “Inizialmente si era
optato per il sintetico per l’utilizzo diversificato del materiale", esemplifica Mazza. "La nuova proprietà
del FC Lugano ha chiesto però di giocare sull’erba. Si è deciso dunque per un
campo misto, che significa avere sia l’erba sia il sintetico. Si parla però di un
80% in erba. Questi sono progetti che vediamo già a San Siro, all’Allianz
Stadium e a Bergamo. È la miglior tecnologia degli stadi europei al giorno
d’oggi. Le spese le assumerà l’FC Lugano, così come i costi di manutenzione”.
Cornaredo Sud
Il progetto
prevede anche l’implementazione di ulteriori campi a Cornaredo Sud, ma gli
ostacoli in questo caso sono molteplici: “La Società Atletica Lugano non ha una pista d’atletica
da tempo e si sta allenando in Capriasca, generando diversi costi per il
trasporto e per l’affitto. Nell'estate del 2026 l’FC Lugano avrà bisogno di un
campo per allenarsi "e noi vogliamo essere pronti a ospitare la Nazionale svizzera
di calcio in vista dei Mondiali negli Stati Uniti. Senza Cornaredo Sud saremmo
impossibilitati a farlo”. Tra il Polo Sportivo degli Eventi e il comparto di
Cornaredo Sud vedrà la luce una nuova arteria viaria chiamata Via Stadio, ovvero una
strada a quattro corsie che sostituirà gli attuali posteggi tra i campi di
allenamento e lo stadio. “È un progetto cantonale e su questa licenza pende ad oggi
un ricorso al Tribunale Federale di cui si attende l’esito. Per quanto riguarda gli
allenamenti del Lugano, si è trovato un accordo con il campo di calcio di Cadro, in cui la città e la società bianconera hanno investito". L’obiettivo "è
utilizzare questo campo da gennaio 2025 in attesa del cantiere di Cornaredo
Sud", conclude Mazza.

