Calcio
Croci-Torti: "Abbiamo fatto vedere al Basilea che vogliamo essere primi"
Redazione
21.01.2025 06:02

Foto: ©Gabriele Putzu
L'allenatore del Lugano commenta la sfida finita in pareggio contro il Basilea. Oltre al mister bianconero, è intervenuto ai microfoni anche Renato Steffen.
A Cornaredo il Lugano non va oltre il 2-2 contro il Basilea. I bianconeri rimontano lo svantaggio maturato nel primo tempo, poi Shaqiri sigla il rigore decisivo sul finale. Per l'allenatore Mattia Croci-Torti la sua squadra ha dimostrato di meritarsi il primato in classifica: "Sono
sicuramente dispiaciuto di aver preso gol all’88’, perché la mia squadra ha
avuto una grande reazione a partire dal 30’ del primo tempo. È stato un ottimo
Lugano. Ha fatto vedere al Basilea che vuole essere primo in classifica. Il
secondo tempo l’abbiamo gestito come volevamo noi. Abbiamo rischiato veramente
poco. Questo gol non farà prendere sonno, però ci sono molte cose positive.
Anzi, sono molte di più le cose positive che quelle negative. Abbiamo
dimostrato di essere una squadra che non vuole cedere. È una squadra che ha
avuto un buon carattere, ha reagito e ha giocato un buon calcio. Forse non è
stata brava a chiudere la partita, quando non le chiudi, ci sta il rimpianto
finale", afferma il tecnico momò.
La chiave Belhadj
Dopo trenta minuti di sofferenza il Lugano è riuscito a reagire grazie anche al ruolo di Balhadj. Lo conferma Mattia Croci-Torti: "Traoré ha
fatto sì che non siamo riusciti a trovare le giuste contromisure, soprattutto
nelle ripartenze del Basilea. Posso dire che nei primi 30 minuti i renani ci
hanno massacrato fisicamente. Abbiamo poi costruito con la difesa a tre e Belhadj
poco più avanti e non sono più ripartiti: lui è stato la chiave", dichiara Croci-Torti.
Umiltà prima di tutto
Il big match contro il Basilea ha fatto capire che il Lugano può giocarsi il titolo. L'allenatore bianconero non si nasconde, ma ha sottolineato che è importante mantenere l'umiltà: "Siamo riusciti
a dimostrare a loro che siamo una squadra da temere. Noi dobbiamo avere l’intelligenza
di sapere chi siamo. Siamo una squadra che vuole arrivare fino in fondo, ma
dobbiamo avere rispetto di tutti. Se noi perdiamo questa umiltà, rischiamo di fare
delle figure che non ci possiamo più permettere", dichiara il 'Crus'.
...sul rigore non assegnato
All'89' Belhadj riceve il pallone in area, ma il tunisino non riesce a calciare perché trattenuto. Mattia Croci-Torti non entra in merito: "Rigore? Una
situazione 50/50. Puoi fischiare come non fischiare. L’ho rivista nello
spogliatoio. Belhadj non può andare a prendere quella palla perché è ostacolato.
Anche la loro palla non arriva a Touré, ma siamo stati ingenui a tagliargli la
corsa. Non dobbiamo a stare a recriminare sull’arbitro", commenta il tecnico.
Il mercato
Con Przybyłko infortunato il Lugano potrebbe cercare il sostituto direttamente sul mercato, ma secondo il 'Crus' non c'è nessuna trattativa in corso: "Il mercato è
chiuso e andiamo avanti così. Anche se Przybyłko dovesse avere un infortunio lungo,
noi abbiamo Vladi e Koutsias. Arigoni invece è già arruolabile".
Il rinnovo di Steffen
Renato Steffen, fresco di rinnovo, commenta entusiasta la permanenza in bianconero ed è convinto che può dare ancora tanto con il Lugano: "Nel calcio
moderno, non è qualcosa di comune ottenere alla mia età un contratto di questa
durata. Per me era importante firmare un contratto di una certa lunghezza. La
visione è che io resti una figura chiave della squadra. Ciò non vuole però dire
che avrò un posto da titolare garantito. Dipende sempre tutto dalle prestazioni
e in questo senso credo che negli ultimi 3 anni mi sono guadagna la fiducia del
club. Questo rinnovo non mi farà rilassare. E sono anche onesto abbastanza per
riconoscere se sentirò di non poter dare più il 100%. Se sarà il caso, sarò pronto
a rivedere il contratto. Al momento però non mi sento 33 anni. Al massimo forse
30. Andare in un’altra squadra svizzera non è mai stata una possibilità. Lugano
è sempre stata la mia opzione numero 1. Tornare all’estero era l’opzione numero
2, ma l’avrei considerata solo in presenza di un’offerta economica
irrinunciabile", sottolinea l'attaccante del Lugano e poi commenta la sfida individuale con Shaqiri: "Se guardiamo
le statistiche, oggi ha vinto lui. Shaqiri ha messo lo zampino in due gol. Il Lugano
nelle ultime stagioni ha sempre giocato come squadra. Certo, le giocate
individuali fanno la differenza e oggi ha vinto lui. Personalmente so che le
statistiche sono importanti, ma non mi misuro solo su queste. Ci sono anche
altri contributi da dare alla squadra. Se volete, però, possiamo dire che nel
ritorno, per adesso, Shaqiri conduce 1-0", conclude Steffen.

