Hockey
Divieto di striscioni e tamburi, il tifo organizzato luganese diserta Ginevra
Redazione
13.03.2023 17:36

Foto: ©Gabriele Putzu
Dopo il terzo episodio in cui la tifoseria bianconera ha acceso mezzi pirotecnici all’interno di un impianto, la National League ha deciso di applicare il regolamento. A partire da domani a Ginevra e fino a nuovo avviso, in occasione delle partite in trasferta, i tifosi dell’HCL non potranno portare in pista materiale per il tifo.
I gruppi organizzati C.N.L. ’21 e Old School
della Curva Nord Lugano non saranno presenti domani sera a Ginevra in occasione
di Gara 1 dei quarti di finale dei playoff. Il motivo, spiegato dagli stessi
tifosi, è dovuto al divieto assoluto di portare in trasferta striscioni,
megafoni, tamburi e bandiere, “privando così la curva della sua anima e dei
suoi colori”.
Le motivazioni
La National League ha informato l’Hockey Club
Lugano che, dopo il terzo episodio in cui la tifoseria bianconera ha acceso
mezzi pirotecnici all’interno di un impianto, oltre alle multe di rito, ha
deciso di applicare il severo regolamento in vigore. A partire da domani a
Ginevra e fino a nuovo avviso, “in occasione unicamente delle partite in
trasferta, i tifosi dell’HCL non potranno portare in pista bandiere,
striscioni, tamburi, megafoni e ogni altro materiale per il tifo. Saranno
vietate pure le coreografie”. In caso di nuove infrazioni, il regolamento della
National League “prevederebbe un ulteriore inasprimento delle sanzioni, fino ad
arrivare alla chiusura del settore ospiti”.
Tentativi di “sensibilizzazione”
Il club biancogiallonero, si legge in un
comunicato, è in stretto contatto con la tifoseria organizzata per sensibilizzarla
su questa decisione e per trovare le migliori soluzioni “affinché i giocatori possano
continuare ad avere anche fuori casa l’importante aiuto dei propri sostenitori”.

