Calcio
Espugnato il Kybunpark, Croci-Torti: "Queste partite bisogna vincerle con la testa"
Redazione
29.01.2024 22:16

Foto: ©Gabriele Putzu
Il FC Lugano torna con il bottino pieno dalla trasferta di San Gallo. I biancoverdi non avevano mai perso in casa. Dopo la partita l'allenatore del Lugano e il capitano Jonathan Sabbatini si sono detti soddisfatti.
Il Lugano espugna
il fortino Kybunpark e s’impone sul San Gallo 4-1: “Questa settimana i miei
giocatori hanno capito che se vogliamo arrivare nei primi sei, non dobbiamo mollare un centimetro”, dichiara a Ticinonews l'allenatore dei bianconeri Mattia Croci-Torti. I biancoverdi non
avevano mai perso punti tra le mura amiche con una tendenza di nove vittorie di
fila. Gli uomini del "Crus" si ritrovano in superiorità numerica dal 5’. Dopo il vantaggio di Sabbatini e un primo tempo combattuto, i sangallesi
riagguantano la parità al 68’. L’uomo in più e la maggior freschezza nelle
gambe permette poi ai bianconeri di dilagare e calare il poker nella ripresa
grazie anche ad una grande prestazione di Zan Celar. Nel post partita hanno parlato ai microfoni di Ticinonews l'allenatore del Lugano Mattia Croci-Torti e il capitano Jonathan Sabbatini.
Usare la testa
Avere l’uomo in più
è sì un vantaggio, ma bisogna avere testa per poter portare a casa il risultato.
Mister Croci-Torti ne è convinto: “Le sensazioni sono positive. La squadra ha
capito la partita che doveva fare, perché queste sfide con l’uomo in più bisogna vincerle con la testa. Questi confronti sono a volte dei trabocchetti. Oggi ho
preferito rimanere tranquillo e non andare a forzare subito le sostituzioni. Sono
molto contento che la squadra abbia capito il messaggio. Una volta che il San
Gallo ha abbassato il ritmo difensivo siamo riusciti a fargli male”.
L'espulsione di Görtler
L’episodio dell’espulsione
è stato il crocevia della partita. Grazie ai vari rallenty il cartellino rosso
sembra severo: “Il rosso a Görtler? Sicuramente per loro è stato difficile accettarlo”,
sostiene l’allenatore del Lugano. “L’anno scorso abbiamo avuto lo stesso
episodio con Daprelà alla prima giornata di campionato. Sappiamo che non era volontario
né quello di Daprelà né quello di Görtler. Come per me è stato difficile accettarlo
l’anno scorso, lo è stato anche oggi per loro: questo è il regolamento”.
Per il capitano del Lugano Jonathan Sabbatini gli arbitri difficilmente
mantengono la decisione fischiata sul campo una volta richiamati al VAR: “Espulsione?
Per l’arbitro è impossibile vedere una giocata del genere. Görtler stava
calciando la palla e io sono andato a contrastare il suo passaggio. Ovviamente
il movimento della gamba continua. Quando l’arbitro viene chiamato al VAR difficilmente
torna sulla propria decisione”.
Il rapporto 'Crus'-Zeidler
Mattia Croci-Torti
non ha rapporti del tutto idilliaci con l’allenatore del San Gallo Peter
Zeidler, pur mantenendo un profondo rispetto: “La reazione di Zeidler? Bisogna
sempre rispettare il giocatore della squadra avversaria. A me dà fastidio
quando gli allenatori dell’altra squadra parlano dei miei giocatori e cerco
sempre di far capire che questa cosa non mi va”.
Kybunpark inespugnabile?
Il Kybunpark è un
campo ostico: il San Gallo, infatti, aveva ottenuto 9 successi su 9 nei match casalinghi.
A maggior ragione il ‘Crus’ di dichiara felice per la prestazione dei suoi
giocatori e della presenza bianconera nel settore ospiti: “Venire al Kybunpark
è sempre difficile: grazie ai tifosi il San Gallo gioca sempre in 12. Oggi,
però, devo ringraziare i tifosi del Lugano che sono venuti con 4 pullman e ci
hanno sostenuto dall’inizio alla fine. Sarebbe bello vederli sempre in trasferta
con noi. La nostra vittoria è dedicata a loro”.
La coppia offensiva Celar-Vladi
Il San Gallo ha
fatto una partita ordinata e di sostanza nel primo tempo, poi nel secondo è crollato:
“Quando sei in difficoltà ci sono due modi per reagire: difendendo oppure
attaccando”, dice Mattia Corci-Torti. “Oggi ho giocato con due attaccanti
esattamente come avevo fatto con lo Young Boys. Il contingente non mi
permetteva altro, ma volevo dare il segnale che volevo vincere la partita. Il
San Gallo con l’uomo in meno ha fatto qualcosa di esagerato in difesa e sapevo
che non avrebbero tenuto”, conclude il mister del FC Lugano. Lugano che ha
giocato con il tandem offensivo Celar-Vladi e per il capitano bianconero
Sabbatini il potenziale per fare ancora meglio c’è: “Noi siamo sempre stati
abituati a giocare con una sola punta e poi un trequartista che si muoveva
tanto: non è facile abituarsi. Come per tutto, serve tempo. Per fortuna oggi (ieri, ndr) si
sono viste alcune cose belle. Quando parlo con loro dico sempre che devono cercarsi e
provare a stare insieme. Hanno qualità, forza e velocità: speriamo continuino a
darci delle belle soddisfazioni”, conclude il capitano.

