Calcio
FC Lugano, Carlos da Silva sul mercato e non solo: "Sostituiremo solo chi parte"
Redazione
12.01.2024 08:00

Foto: ©Gabriele Putzu
Il direttore sportivo del FC Lugano Carlos da Silva ha discusso a Fuorigioco del ritiro dei bianconeri, dei problemi della prima parte di stagione e del mercato della sua squadra.
Il diretto sportivo del FC Lugano Carlos da Silva era ospite a Fuorigioco. I temi trattati hanno spaziato dal ritiro in Spagna appena terminato al mercato dei bianconeri. Ecco le sue parole.
Il ritiro spagnolo
"Se parliamo dell’amichevole
è molto simile a quella dell’anno scorso contro il St. Pauli. Quella sconfitta ci
ha fatto bene. Se guardo tutta la settimana del ritiro sono contento perché sono
rientrati gli infortunati. Ho visto una bella intensità, la qualità dei campi e dell’infrastruttura. Il rientro di Doumbia è stato fondamentale per il lavoro
del mister. Posso dire che dopo 10 giorni di ritiro sono contento. Come detto,
la squadra ha lavorato molto bene. L’importante sono i rientri di Valenzuela,
Bottani, Grgic, Aliseda: hanno già messo minuti nelle gambe. Solo Marques è
indietro con i tempi di recupero. Facendo gli ultimi test speriamo che possa
fare i primi minuti nell’ultima partita contro il Paradiso. Contro lo Stade
Losanna o contro il San Gallo il mister avrà a disposizione tutti".
Il problema infortuni
"Gli infortuni
fanno sempre parte di una stagione. Abbiamo avuto un po’ la sfortuna in quella settimana
di Losanna in cui abbiamo perso Bottani, Grgic e Vladi. È sempre difficile
trovare la soluzione per risolvere questi problemi. Non siamo andati a capire
il motivo. Il nostro intento era recuperarli e farci delle domande. Non abbiamo
la bacchetta magica: abbiamo cambiato un po’ il lavoro e ora vedremo nelle
prossime settimane dove arriveremo. A fine stagione faremo il punto e andremo
più in profondità per capire le motivazioni degli infortuni. Noi in un momento avevamo fuori 5, 6 giocatori importanti, ma devo dire chapeau alla squadra che ha reagito
bene. Abbiamo avuto un mesetto di difficoltà, però paragonando con l’anno
scorso i punti sono più o meno uguali. Siamo vicini ai posti dove abbiamo messo
i nostri obiettivi. Con il rientro dei giocatori siamo sicuri di raggiungere
questi obiettivi. Se avessi solo la metà di quei giocatori infortunati avremmo
avuto sicuramente avuto qualche punto in più. Nel calcio i grandi giocatori
hanno un preparatore atletico a parte. Nella nostra rosa non mi viene in mente
nessuno. So che due anni fa Lovric ce l’aveva. Lui lavorava tanto con lui ma
sempre in coordinazione con il Prof. A Cornaredo c’è una palestra nuova. Oggi
il calcio moderno ha bisogno di una palestra in ordine. Io devo offrire il
meglio possibile ai miei giocatori e al mio staff per lavorare. Questo è un
grande investimento che la società ha fatto".
I momenti no di questa stagione
"Negatività? Arrivava
solo da fuori. Noi internamente abbiamo sempre vissuto in maniera positiva. Non
c’erano discussioni all’interno. Vedevamo che comunque c’erano difficoltà in qualche
giocatore, ma vedevamo anche gli aspetti positivi in altri. Il mio ruolo era
di dare fiducia e tranquillità. Croci-Torti non ha mai rischiato. Se c’era
qualche discussione lo facevamo internamente. Abbiamo avuto anche discussioni
toste, ma era per il bene del Lugano. Quando perdiamo non è tutto male, quando
vinciamo non è tutto bene".
La collaborazione con Chicago
"Vogliamo vincere
e vogliamo anche valorizzare. Con Chicago c’è un equilibrio. Vogliamo crescere
come club, come società, come stadio. Anch’io voglio crescere, così come lo
staff. Non è così facile dire “facciamo crescere i giocatori per vendere”. L’idea
di Joe è complessa. Lui nella sua ditta ha gente che lavora da anni: se uno
sbaglia non viene licenziato. Sbaglia solo chi ha coraggio. Noi vogliamo
persone coraggiose che possono sbagliare. La
nostra squadra ha fatto degli step in positivo e continueremo così".
Su Amoura...
"Se lui va al St.
Gilloise e segna un gol abbiamo venduto bene. Alla fine, è tutto un momentum di
dove sei. Per entrambi è stata una buona trattativa. L’area scouting del Lugano
ha fatto un progresso. Posso solo essere contento per Amoura che sta facendo un
percorso positivo. Ogni trattativa ha la sua storia, non è stato facile. Il St.
Gilloise è contento, noi siamo contenti e l’entourage del giocatore è contento.
Per Amoura era arrivato un bivio e ha preso una decisione. Lui è un giocatore
che rassicura con la sua velocità. È un giocatore di transizione quindi la sua
squadra deve giocare questo tipo di calcio. Se va al Milan o al Liverpool non
mi interessa. Auguro a lui il meglio perché un bravo ragazzo".
Su Celar...
"Celar mi ha fatto
una buona impressione a livello mentale. È chiaro che se non arriva quello che
ti aspetti sei un po’ deluso, però anche quest’anno è a 6 gol. In allenamento è
sempre uno dei primi, è un professionista e noi abbiamo tanta fiducia in lui.
Se lui ha bisogno di sostegno noi siamo qua, però è sempre il giocatore che deve
risolvere se ci sono dei problemi. All’inizio si è sentita la sua delusione, ma
ha sempre detto che si impegnava al 100%. Partenza a gennaio? Non c’è nostra
intenzione".
Il mercato del Lugano
"Arigoni? Ci sono
state due squadre a livello internazionale che hanno seguito Allan. Una di
queste è Chicago. Niente è ancora firmato, aspettiamo i prossimi giorni. Se un
giocatore ci lascia valutiamo il mercato e perché non guardare in casa, a
Chicago. Arigoni va via perché ci sono state richieste da altre squadre. È
mancata la sua continuità. La sua forza e la sua velocità non sono in discussione.
Lui difensivamente ha sempre giocato bene per quello che è arrivato una
richiesta dal Montpellier. Loro hanno guardato bene le partite internazionali.
In entrata sostituiremo solo chi parte".

