AC Bellinzona
Gabriele Gilardi: "Otterremo la licenza in prima istanza"
Redazione
24.03.2023 06:10

L'amministratore unico del Bellinzona racconta l'ultimo periodo difficile dei granata e si riserva di parlare del futuro della società calcistica della capitale ticinese.
L’amministratore unico
del Bellinzona Gabriele Gilardi parla ai nostri microfoni dell’attuale momento
non del tutto roseo dei granata. Il Bellinzona non naviga in buone acque in
campionato, ma per quanto riguarda l’aspetto finanziario e amministrativo la
situazione è positiva.
Le contestazioni
Nell’ultima
partita con il Neuchâtel Xamax ci sono state contestazioni a fine partita. Contestazioni che per Gilardi non hanno senso di esistere: “Ogni tifoso che tiene alla
sua squadra può essere scontento quando non si vince: è l’essenza della passione.
Non capisco le contestazioni di questi pochi tifosi, visto che i giocatori si
impegnano. Tutti vorrebbero vincere, ma non si riesce sempre a portare a casa
la prestazione e il risultato".
La questione allenatore
Il Bellinzona non
riesce a dare una scossa al campionato e i risultati negativi iniziano a collezionarsi.
Il dubbio, ora come ora, ricade soprattutto sull’allenatore Stefano Maccoppi. “Ci
si aspetta da tutta la società in generale di portare a casa i risultati”,
sostiene l’amministratore unico dei granata, “Se è colpa dell’allenatore, dell’attaccante
che manca il gol a porta vuota o dell’amministratore che sbaglia a fare
i pagamenti, poco importa. Quello che conta è il risultato di squadra e in
questo caso non è colpa unicamente dell’allenatore”. Adesso il gruppo "ha bisogno di tranquillità e di lavorare intensamente
come una squadra professionistica. Abbiamo la fortuna di avere questa pausa: le altre
compagini la prendono sottogamba perché si sentono sicure in classifica, ma la
nostra deve lavorare il doppio per mettersi in una situazione tranquilla il più in fretta possibile”. E alla domanda se Maccoppi rimarrà l'allenatore dell’ACB, Gilardi risponde con un chiaro "sì".
"Troppi generali e pochi soldati"
Due settimane fa
il presidente Pablo Bentancur sosteneva che nel Bellinzona ci sono “troppi
generali e pochi soldati”. “Quando si costruisce una squadra si capisce che
certe volte è necessario un giocatore con una caratteristica umana piuttosto
che tecnica, per dare quell’amalgama alla squadra. Ci sono squadre con
giocatori che non sembrano bravi, ma sono essenziali per lo spogliatoio. Si
troverà con il tempo: bisogna provare e riprovare e vedere in base all’avversario.
Ognuno troverà il posto giusto al momento giusto”, ribadisce Gilardi.
Obiettivo promozione?
Per quanto concerne il discorso promozione “si giocano tutte
le partite per vincerle. Siamo partiti bene e non siamo riusciti a mantenere un
ruolino di marcia importante. Abbiamo avuto un buco di risultati che ci ha allontanato
dal terzo posto. A livello teorico, non eravamo lontani dal terzo posto e la
classifica è corta. Lo stimolo è anche verso i giocatori stessi di non
adagiarsi e di tirare fuori il meglio”, ribadisce l’amministratore del Bellinzona.
Per quanto riguarda l’ultimo periodo aleggia la paura della retrocessione,
anche perché il Bellinzona è stato risucchiato in zone di classifica calde. Per Gilardi la paura è un sentimento naturale: “A qualsiasi livello ci
sarebbe stato timore: in qualsiasi campionato e in qualsiasi squadra. È chiaro
che bisogna essere coscienti che se avessimo perso con lo Xamax, la classifica sarebbe diventata molto corta".
Le discussioni con la città
Venendo al discorso più "politico", Gilardi afferma di comprendere benissimo il lato politico di una città "che ha uno stadio con investimenti da
effettuare. Abbiamo l’ottima notizia che lo stadio è omologato per la Challenge
League e manca poco per la Super League, dato che abbiamo già preparato l’incarto
per la licenza. Stiamo collaborando con la città per trovare delle soluzioni
specifiche per la squadra di calcio”. Visto che i regolamenti
cambiano "è sempre interessante conoscere gli aggiornamenti per capire quali sono i
criteri che variano. Fondamentalmente lo scalino più importante, oltre a quello
sportivo, è quello finanziario. Chiaramente si prevede il monte ingaggi più
alto e di conseguenza maggiori ricavi da garantire alla società. Sono fiducioso
di ottenere la licenza in prima istanza, perché abbiamo ricevuto già i primi
rapporti: ci manca poco o nulla per riceverla". A livello finanziario "abbiamo
dimostrato la solidità della struttura.” In Ticino è un momento difficile per
le società calcistiche e Gilardi ne è consapevole: “Siamo controllati a vista
quando siamo in Serie A e in Serie B, mentre ciò non avviene in Prima Lega.
Mensilmente ci controllano e abbiamo sempre adempiuto a tutto a ciò che ci
hanno richiesto".
Nuovi azionisti o nuovi partner?
L'ipotesi nuovi azionisti "è
sempre aperta. Chiunque conduca una società sportiva lo sa: più legami con partner propositivi e finanziariamente solidi non possono che fare bene
alla società e di conseguenza ai risultati in campo. Non ero presente quando
Costantin è arrivato, ma sia a livello di mercato sia a livello di stima
reciproca i rapporti sono ottimi”, conclude l’amministratore unico del
Bellinzona.

