Calcio
Georgios Koutsias, tra il sogno Nazionale e il titolo con il Lugano
Redazione
25.01.2025 06:50

Il nuovo attaccante del Lugano si presenta ai tifosi. Ai microfoni di Ticinonews Sport Koutsias racconta la sua vita calcistica, dagli albori del PAOK al sogno di vestire la maglia della Grecia.
Georgios Koutsias, attaccante greco classe 2004. È appena approdato al Lugano dai Chicago Fire con l'obiettivo di giocare di più e portare sulle rive del Ceresio il titolo tanto atteso. La punta è stata intervistata da Ticinonews Sport e si è raccontata a 360°: "Sono a Lugano perché voglio aiutare la squadra e me
stesso", afferma Koutsias. "Vorrei dare una mano alla squadra e ai miei compagni. Dentro e fuori
dal campo. Sono qui perché voglio raggiungere i nostri obiettivi e vincere
titoli".
L'amore per il calcio
Come molti ragazzini, Koutsias ha voluto seguire quello che il suo cuore gli diceva, ovvero intraprendere la carriera da calciatore. Una passione trasmessa dal padre: "Ho scoperto il calcio grazie a mio padre. Mi ha portato a
giocare quando avevo 4 anni e mi è piaciuto immediatamente. Da quel giorno è
diventato un’ossessione, un sogno, e ho voluto continuare a giocare.
La mia squadra preferita era ed è ancora il Barcellona. Mio padre mi faceva
vedere dei video e mi è piaciuto il loro metodo di lavoro, come approcciavano
le partite… Mettevano sempre la maglia nei pantaloncini, lo faccio anch’io, l’ho
copiato da loro. Il mio idolo invece era Cristiano Ronaldo. È strano, ma giochiamo
nello stesso ruolo. È un giocatore eccezionale, mi piace il suo modo di
lavorare. Ha una gran forza mentale, che provo ad imitare perché è uno dei
migliori", dichiara il giovane attaccante.
La Grecia campione e il sogno Nazionale
Nato nel 2004, Koutsias non ha potuto assaporare una delle imprese più importanti della storia del calcio. Nel 2004, infatti, la Grecia trionfava all'Europeo, ma Koutsias era nato da poco: "Sono sfortunato, sono del 2004 e non ho visto la Grecia
vincere l’Europeo. Quella squadra aveva giocatori fortissimi. Vestire la maglia
della Nazionale maggiore è un mio sogno. Lavoro ogni giorno per raggiungere
questo traguardo. Dal 2004 la Grecia punta sempre ad andare lontano nelle
grandi competizioni, ci mettiamo tutto il nostro cuore. Se l’abbiamo fatto una
volta, lo possiamo ripetere. Avevo 15 anni quando ho indossato la maglia della
Nazionale per la prima volta nella U15, un’emozione incredibile", sottolinea il calciatore greco.
L'inizio di carriera a Salonicco
Georgios è nato a Salonicco e la sua prima opportunità sull'erba verde di un campo da calcio l'ha avuta con la squadra locale: il PAOK: "A 8 anni mio padre mi ha portato a fare un provino a
Salonicco. Mi hanno osservato e sono entrato nel settore giovanile del PAOK.
Per diversi anni è stato difficile per me e mio padre, perché facevamo tanti
viaggi in auto. Vivevamo lontano dai campi d’allenamento. Per 4 anni facevamo andata
e ritorno, poi sono entrato nel convitto del PAOK. A 16 anni ho iniziato a far
parte della prima squadra; quindi, da lì la situazione si è facilitata. Ho
giocato nel PAOK per 10 anni. È una squadra che fa parte di me".
Il debutto
Un debutto, quello di Koutsias, che è capitato nel periodo nero della pandemia. Un'emozione che rimane comunque iscritta nel cuore del calciatore. "Per il mio debutto da professionista nel PAOK ho
provato sentimenti contrastanti. Lo stadio era vuoto, eravamo in pieno periodo COVID.
Non c’era tifo, ma mi sono sentito molto bene", afferma Koutsias. E aggiunge: "Il debutto è un momento
particolare. Ero molto giovane, volevo giocare ed impormi in prima squadra, ma
dopo poche partite l’allenatore è stato esonerato. Il suo successore mi ha dato
meno spazio. Ho giocato tanto con la seconda squadra in Serie B. È stato
importante per il mio sviluppo. L’anno successivo mi sono fatto prestare al
Volos e là ho fatto passi in avanti". E ancora: "Quando sei giovane, conta solo il gruppo. Vuoi solo
vincere trofei per la squadra. Se disputi solo 5 minuti non importa. È stato
bellissimo vincere dei titoli. Non voglio farlo solo con il PAOK, ma anche qui a Lugano".
L'approdo negli Stati Uniti
Dopo l'avventura greca, Georgios Koutsias è stato ceduto ai Chicago Fire, dove ha potuto aggiungere un importante tassello nel suo bagaglio d'esperienza. "Dopo è arrivato il Chicago Fire, era un’ottima opzione.
Avevo altre opportunità, ma il PAOK ha deciso di vendermi a loro e quindi ho
lasciato l’Europa per gli USA. Il primo mese è stato molto difficile per me. Mi
mancavano i miei genitori, la cosa più importante. La lingua invece non è stato
un fattore determinante. Sapevo che avrei imparato in fretta l’inglese. Ho potuto
integrarmi e trovare amici a Chicago. Le infrastrutture erano migliori rispetto
a quelle greche e lo stadio era molto grande. Contro l’Inter Miami c’erano 65'000
spettatori, è stato incredibile. A fine partita ho chiesto la maglia a Jordi
Alba. È stato divertente affrontare quei giocatori, perché sono stati i migliori
al mondo. È stato anche bello segnare contro di loro", dice Koutsias.
Dagli USA a Lugano
Nella sessione invernale Koutsias arriva al Lugano. Il greco, con la maglia bianconera, ha le idee in chiaro: vuole vincere il titolo e arrivare più avanti possibile nelle coppe. "Volevo giocare in Europa e venire a Lugano è stata una
mia scelta. Ho detto che volevo militare in una squadra dove avrei avuto l’opportunità
di fare esperienza. Voglio giocare più minuti, più partite. Voglio essere
importante per il club. Sono venuto qui perché la squadra è forte, è prima
in campionato. Fa parte delle compagini più forti della Conference League ed è ai
quarti di finale di Coppa". La scelta di Koutsias è stata anche agevolata dalla filosofia di Mattia Croci-Torti: "Ho parlato con Croci-Torti, Da Silva e Pelzer 2-3 mesi
fa. Discutevamo del mio potenziale arrivo a Lugano. Il mister mi ha detto ‘se ti
alleni bene e fai quello che voglio sul campo, giocherai’. Questo è il mio
obiettivo, perché non deve scendere in campo chi costa di più, bensì chi fa bene. La filosofia di Croci-Torti mi è piaciuta subito. Per questo do il
100% sia in partita che in allenamento". E ancora: "Ho un anno di contratto qui, voglio giocare e vedere la
squadra conquistare il titolo. So che ce la possiamo fare. Voglio aiutare quanto posso. Sono qui per diventare campione e andare lontano nelle
coppe", conclude il centravanti greco.

