Hockey
Il Lugano doma lo Zugo trascinato dalla sua super linea
Fernando Lavezzo, Fernando Lavezzo
14.01.2026 21:55

I gol di Fazzini, Sanford e Canonica compensano le mancanze del power-play: alla OYM Hall finisce 3-2 per i bianconeri
Trascinato dalla linea di Fazzini, Sanford e
Canonica (un gol a testa), il Lugano vince 3-2 in casa dello Zugo. Una partita
in gran parte dominata, che solo le carenze del power-play bianconero (13
minuti sprecati in 5 contro 4!) hanno tenuto aperta fino alla fine. Anche se
poi, grazie alla sua disciplina e alla solidità difensiva, la squadra di Mitell
non ha rischiato praticamente nulla fino a 21 secondi dalla terza sirena,
quando Hofmann ha riaperto i giochi con la sua seconda rete personale.
Primo tempo
Pochissime occasioni, difese accorte e tanti
duelli per ogni disco. Al 6’15’’ Schlegel concede il rimbalzo su un tiro
insidioso di Antenen, poi chiude bene sulla ribattuta di Herzog. La manovra
offensiva del Lugano è efficace fino all’entrata nel terzo, ma non trova
sbocchi nello slot. Uno spiraglio si presenta al 9’09’’, quando Bertaggia
preferisce tirare da lontano che cercare il «dai e vai» con Morini. Si prosegue
senza concessioni fino al 18’18’’, quando Fazzini ha il tempo di avanzare e di
caricare il suo micidiale polsino per il vantaggio bianconero. Alla prima
sirena, la conta dei tiri dice 6 a 6.
Secondo tempo
Al 23’54’’ Emanuelsson viene steso da Sklenicka.
In power-play ci provano Fazzini e Perlini, senza successo. Al 32’08’’ il
Lugano trova il 2-0 con Sanford, al termine di un’azione insistita. Subito
scatta la rissa tra Carrick e Vozenilek: 2’ allo statunitense, 2’+2’ al ceco.
Il 3-0 arriva però a 5 contro 5, al 36’30’’: Canonica parte in contropiede,
resiste a una bastonata e supera Wolf tra i gambali. Al 37’38’’ lo Zugo
accorcia le distanze con un’accelerazione di Hofmann. Al 38’29’’ Sklenicka
riceve 5’ e penalità di partita per un cross-check alla testa di Tanner. Il
periodo centrale si conclude con un clamoroso parziale di 21 tiri a 4 per la
squadra di Mitell.
Terzo tempo
Il Lugano riparte con ancora 3’31’’ di
superiorità numerica, ma li gioca con superficialità, rischiando pure il
patatrac. L’unico pericolo lo crea Sanford, che colpisce il palo al 43’19’’. Al
46’54’’ lo Zugo viene nuovamente penalizzato, per cambio scorretto. Anche
stavolta, il power-play bianconero fa cilecca: 11 minuti in 5 contro 4, zero
reti. Non si può di certo parlare di arbitraggio casalingo, visto che al
51’32’’ viene espulso anche Kubalik per colpo di bastone. I bianconeri sprecano
pure questo power-play, con l’occasione migliore capitata a Canonica. Lo Zugo
toglie il portiere al 58’23’’ e a 21 secondi dalla sirena torna a sperare con
il 2-3 del solito Hofmann.

