Calcio
Il Siviglia conquista l'Europa League
Redazione, Keystone-ATS
01.06.2023 07:33

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I rigori regalano agli andalusi la settima Europa League della loro storia. Niente da fare per la Roma di José Mourinho.
Il cielo è biancorosso sopra a Budapest, e non giallorosso, come Josè Mourinho e i suoi speravano. In una notte infinita a festeggiare è il Siviglia, che va sotto nel primo tempo (rete di Dybala), ma resiste, prende il mano la partita e pareggia nella ripresa grazie a uno sfortunato autogol di Mancini. Sull'1-1 le due squadre ci provano fino alla fine dei 90', il gol decisivo non arriva e si va ai supplementari. Anche nell''extra time' la parità non si sblocca e dopo un match che sembra infinito (143 minuti di gioco, recuperi inclusi), si passa ai rigori, che premiano gli spagnoli. Decisivi gli errori dal dischetto di Mancini e Ibanez. Per gli andalusi si tratta del settimo successo in Europa League in altrettante finali.
Il primo tempo
Pronti via e subito grande ritmo in campo, soprattutto da parte della Roma, che spinge e mette paura al Siviglia al 10': Dybala vede il taglio di Celik, palla indietro per Spinazzola che calcia di prima intenzione con il destro. Bonou respinge. Passati i primi frenetici minuti i ritmi calano leggermente e la sfida si fa più combattuta a centrocampo. I giallorossi appaiono però più convinti, mentre la squadra di Mendilibar è molto attendista. E i frutti del 'forcing' degli uomini di Mourinho si traduce nel vantaggio giallorosso poco dopo la mezz'ora. Mancini disegna un lancio filtrante per Dybala, che si invola in area di rigore e batte Bounou con un rasoterra alla sinistra del portiere marocchino. Andati sotto, gli spagnoli subiscono il colpo e rischiano il doppio svantaggio grazie alla vena di Dybala e Pellegrini. Nei minuti di recupero del primo tempo (ben sette quelli concessi dall'arbitro inglese Taylor) la Roma rallenta lasciando spazio alle prime vere folate offensive degli andalusi, che sfiorano il pari con l'ex Barcellona Rakitic, il quale coglie il palo con una sassata scagliata dalla distanza. E' il segnale che il Siviglia non ci sta e vuole riprendersi la partita.
La ripresa
Il secondo tempo inizia con il Siviglia in campo con l'ex Roma Lamela e l'ex Milan Suso, ed è soprattutto il secondo a incidere per cambiare direzione al match; gli spagnoli continuano a spingere alla ricerca del pareggio, che arriva quasi subito grazie a un autogol di Mancini, che devia maldestramente il pallone nella propria porta nel tentativo di anticipare Ocampos. Sull'1-1 cambia di nuovo l'inerzia della gara, con la compagine italiana di nuovo alla ricerca del gol. Dybala e Abraham escono però dal campo e più che la manovra è il carattere a dare qualche speranza a Mourinho. Il possesso palla resta invece quasi sempre tra i piedi degli andalusi. Per la Roma va vicino alla rete Ibanez sugli sviluppi di una mischia furibonda.
Oltre il 90esimo
Ai supplementari la Roma sfiora il nuovo vantaggio, cogliendo una traversa a pochi secondi dal termine, ma si resta sull'1-1. Si va quindi ai rigori, dove a decidere sono gli errori di Mancini e Ibanez. A siglare la realizzazione decisiva per il Siviglia è Montiel, che porta la coppa in Andalusia.

