Calcio
Kacper Przybylko: "L'approdo al Lugano non lo vedo come un passo indietro"
Redazione
06.03.2024 07:56

Il nuovo attaccante del Lugano Kacper Przybylko si presenta al popolo bianconero. Il polacco parla delle sue esperienze passate e delle sue caratteristiche.
È nato il 25
marzo 1993 a Bielefeld. La sua famiglia viene dalla Polonia, è sposato con due
bambini e il suo ruolo è attaccante. Kacper Przybylko si presenta
al popolo bianconero.
La sua carriera
Cresciuto calcisticamente in Germania si trasferisce poi negli Stati Uniti dando linfa alla sua carriera che sembrava finita: “Ho iniziato la mia carriera nelle giovanili del Bielefeld,
poi mi sono traferito nel Colonia II e successivamente al Kaiserslautern. Dopo
l’esperienza tedesca sono approdato negli Stati Uniti giocando con le maglie
dei Philpadelphia Union e Chicago Fire”. Przybylko ha dovuto per forza di cose convivere con dei
soprannomi: “In America ero Kasper, per via del noto fantasmino, mentre in
Germania e in Polonia mi abbreviano il cognome per renderlo più semplice”, spiega Przybylko.
Al Lugano per giocare
Il Lugano è legato ai Chicago Fire, ma Przybylko ha scelto
il Ticino per motivi di continuità: “Mi hanno proposto Lugano come un’opportunità
per giocare con più continuità e l’ho colta al volo. Il trasferimento in bianconero non
lo vedo come un passo indietro, ma come un cambiamento dal punto di vista
culturale e di visione. Lo vedo anche come un ritorno in Europa”, sostiene l'attaccante
Le sue caratteristiche
La sua altezza richiama ad un certo tipo di attaccante: ben
posizionato e forte di testa: “Il mio obiettivo sono sempre i tre punti per la
squadra. Punto a spingere al limite i miei compagni di reparto e portarli al
massimo livello. Oltre ad essere un attaccante alto, sono anche dotato
tecnicamente e in grado di distribuire il gioco. Non sono in discussione la mia
qualità a livello di corsa, nonostante i miei 193 centimetri. Alla squadra
metto anche a disposizione il mio bagaglio di esperienza, perché pochi
giocatori qua hanno la mia età. Sono ambizioso e voglio mettere in difficoltà
il mister per quanto riguarda le scelte offensive”.
La determinazione
Pensavano tutti che dopo l’infortunio il polacco avesse
finito la carriera, ma la determinazione di Przybylko ha fatto sì che ciò non
accadesse: “A Philadelphia sono arrivato dopo un brutto infortunio e mi avevano
bollato come calciatore finito. Non ho voluto accettare questo destino e quindi
ho accettato l’offerta dagli States senza esitazioni. Sono contento di esserci
riuscito e dal punto di vista fisico non ho più avuto problemi. Sono tornato
poi in Europa e sono felice perché ho ritrovato questioni che mi mancavano. Chi
vincerebbe tra Chicago e Lugano? Ritengo le leghe europee superiori. Vincerebbe
la squadra in cui gioco”, dice il nuovo acquisto del Lugano.
Lugano come realtà adatta a lui
Quando è arrivato in Ticino l'attaccante polacco è rimasto a bocca aperta dalla bellezza del Ceresio: “Dal punto di vista personale sono contento di essere
arrivato in una realtà più piccola. Mi sono ambientato bene e tutti mi hanno
accolto in maniera positiva. Ho trovato appartamento con una vista stupenda. La
prima mattina dopo essere arrivato in Ticino ho aperto le tende e ho visto il
lago di Lugano: non è per niente il peggior modo per iniziare l’avventura qui”, conclude Kacper Przybylko.

